CIRCOLARE 2 2022

La segnalazione da parte dei soggetti pubblici

Il comma 1 dell’articolo 30-sexies del Dl 152/21, istitutivo della composizione negoziata sulle crisi d’impresa, prevede che, da parte degli Enti pubblici preposti (INPS, Agenzia Entrate e Agenzia Riscossione), venga segnalato all’impresa debitrice e all’organo di controllo della stessa una situazione di squilibrio finanziario determinata dal mancato versamento di imposte e contributi. In particolare, la segnalazione all’azienda avviene:

  • da parte dell’Inps, per il ritardo di oltre 90 giorni nel versamento dei contributi di ammontare superiore, per le imprese con lavoratori subordinati e para subordinati, al 30% di quelli dovuti nell’anno prima nonché alla soglia di 15mila euro, e, per quelle prive dei predetti lavoratori, alla soglia di 5mila euro;

 

  • da parte dell’agenzia delle Entrate, per l’esistenza di un debito scaduto e non versato relativo all’Iva, risultante dalla comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche, superiore a 5mila euro;

 

 

  • da parte dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, per l’esistenza di crediti affidati per la riscossione, scaduti da oltre 90 giorni, superiori, per le imprese individuali, a 100mila euro, per le società di persone a 200mila euro e, per le altre società, a 500mila euro.

 

Le segnalazioni, ex comma 2 dell’articolo 30-sexies, sono inviate:

  • dalle Entrate, entro 60 giorni dal termine di presentazione delle comunicazioni dei dati delle liquidazioni periodiche relative all’Iva, previste dall’articolo 21-bis del Dl 78/10, costituito in via generale dall’ultimo giorno del secondo mese successivo a ogni trimestre
  • dall’Inps e dall’agente della Riscossione, entro 60 giorni decorrenti dal verificarsi delle condizioni o dal superamento delle soglie;
  • da Agenzia Riscossione al verificarsi del superamento delle soglie citate.

Con la segnalazione l’Ente invita l’imprenditore a chiedere la composizione negoziata della crisi introdotta dal Dl 118/21, se ne ricorrono i presupposti. Ma poiché il presupposto oggettivo di tale istituto è costituito da una situazione di squilibrio patrimoniale, economico e finanziario che rende probabile l’insolvenza, cioè da una situazione che si manifesta attraverso l’insufficienza dei flussi di cassa prospettici a far regolarmente fronte ai debiti da pagare, ne discende che, se l’impresa ha omesso di versare le imposte e i contributi per importi superiori alle suddette soglie, è abbastanza probabile che detta situazione di squilibrio, e quindi i presupposti di accesso alla composizione negoziata.

Il mancato accesso alla procedura della composizione, ove verificata la situazione di squilibrio finanziario, comporta per l’imprenditore una colpa grave, che determina la responsabilità personale dell’Amministratore

CIRCOLARE 1 2022

Le principali novità fiscali della Legge di Bilancio 2022

 

Riforma dell’IRPEF

Comma 2

Il comma 2 affronta la cd. Riforma dell’IRPEF modificando la tassazione delle persone fisiche sia dal punto di vista di scaglioni di reddito e aliquote, sia delle relative detrazioni per lavoratori dipendenti, autonomi e per i pensionati apportando numerose modifiche.

In particolare, nel testo unico delle imposte sui red­diti[1] l’imposta lorda è determinata applicando al reddito complessivo, al netto degli oneri deducibili, le seguenti aliquote per scaglioni di reddito

 

SCAGLIONI DI REDDITO LEGGE DI BILANCIO 2022 DISCIPLINA PREVIGENTE
fino a 15.000 euro 23 % 23%
oltre 15.000 e fino a 28.000 euro 25 % 27%
oltre 28.000 e fino a 50.000 euro 35 % 38% oltre 28.000 euro fino a 55.000 euro
oltre 50.000 euro 43 % * oltre 55.000 euro e fino a 75.000 euro:41%

*oltre 75.000 euro, 43 %

 

Esclusione IRAP persone fisiche

Comma 8

A decorrere dal periodo d’imposta in corso alla data di entrata in vigore della presente legge, il 2022, l’IRAP l’imposta regionale sulle attività produttive[2] non è dovuta dalle persone fisiche

  • esercenti attività commerciali
  • ed esercenti arti e professioni[3].

 

Aliquota IVA 10% per i prodotti per l’igiene femminile non compostabili

Comma 13

Questo comma si occupa della cd. Tampon tax, cioè l’aliquota IVA per i prodotti per l’igiene femminile. In particolare,[4] vengono ricompresi tra i beni che usufruiscono dell’IVA ridotta al 10% (passando dalla precedente aliquota ordinaria del 22%) i prodotti assorbenti e tamponi, destinati alla protezione dell’igiene femminile. Si ricorda che in questo modo sono presenti due differenti aliquote:

Prodotti per la protezione dell’igiene femminile compostabili o lavabili e le coppette mestruali Aliquota IVA del 5 %
Prodotti assorbenti e tamponi, destinati alla protezione dell’igiene femminile non compostabili o lavabili Aliquota IVA del 10 %

 

 

Esenzione bollo su certificazioni digitali

Comma 24

Questo comma estende all’anno 2022 l’esenzione

  • dell’imposta di bollo
  • e dei diritti di segreteria

per i certificati anagrafici rilasciati in modalità telematica, in precedenza prevista per il solo 2021[5].

 

Proroga Superbonus

Comma 28

Il comma 28 introduce la proroga del Superbonus 110% prevista per gli interventi di efficienza energetica, nonché per quelli antisismici. Ecco le principali novità[6]:

  • per i condomini, le persone fisiche[7] (al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arte o professione) e per le organizzazioni non lucrative di utilità sociale, le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale, viene prevista una proroga al 2025 con una progressiva diminuzione della percentuale di detrazione che passa dal 110% per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2023 fino al 65% per quelle sostenute nell’anno 2025.
Percentuale di detrazione Data di sostenimento delle spese
110% Spese sostenute entro il 31.12.2023
70% Spese sostenute entro il 31.12.2024
65% Spese sostenute entro il 31.12.2025

 

  • Viene previsto che per gli interventi effettuati su unità immobiliari dalle persone fisiche, l’agevolazione fiscale spetta anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022 a condizione che alla data del 30 giugno 2022 siano stati effettuati lavori per almeno il 30% dell’intervento complessivo (senza più riferimento al valore ISEE).
  • la detrazione è da ripartire tra gli aventi diritto in quattro quote annuali di pari importo per la parte di spese sostenuta dal 1° gennaio 2022.
  • È previsto che le proroghe si applicano anche per la realizzazione degli interventi trainati.
  • Viene prorogata al 31 dicembre 2025 la facoltà di optare per la cessione del credito o per lo sconto in fattura al posto della detrazione fiscale per gli interventi rientranti nella disciplina del Superbonus.
  • è prorogata la possibilità di avvalersi del 110% anche per le cooperative di abitazione a proprietà indivisa fino al 30 giugno 2023. Per gli stessi soggetti, qualora siano stati effettuati lavori (al 30 giugno 2023) per almeno il 60% dell’intervento complessivo, la detrazione spetta anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2023 (analogamente a quanto già previsto per gli IACP).
  • vengono soppressi i termini specifici previsti per l’applicazione della detrazione al 110% nei casi di installazione di impianti solari fotovoltaici (31 dicembre 2021) nonché per gli interventi di installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici (30 giugno 2022).
  • viene soppressa la norma che riconosceva la detrazione per le spese sostenute da alcuni soggetti entro il 31 dicembre 2022 solamente in presenza di determinate condizioni (comunicazione CILA e titolo ricostruzione edifici).
  • Viene stabilito che i prezzari individuati dal decreto del Ministro dello sviluppo economico del 6 agosto 2020 si applicano anche ad altri interventi di recupero edilizio e di riqualificazione energetica. In particolare:
    • interventi antisismici e di riduzione del rischio sismico (cd. sismabonus);
    • interventi di adozione di misure antisismiche;
    • interventi, ivi inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna, finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti ubicati in zona A o B (cd. bonus facciate);
    • interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici.
  • sono state trasfuse nel provvedimento in esame le norme del D.L. Anti-Frodi[8] che:
    • estendono l’obbligo del visto di conformità anche al caso in cui il c.d. Superbonus sia utilizzato in detrazione nella dichiarazione dei redditi con alcune eccezioni. Si segnala che le spese per il rilascio del visto di conformità rientrano, tra le spese detraibili.
    • dispongono che per stabilire la congruità dei prezzi, da asseverarsi da un tecnico abilitato, occorre fare riferimento oltre ai prezzari individuati dal decreto MISE del 6 agosto del 2020 anche ai valori massimi stabiliti, per talune categorie di beni, con decreto del Ministro della transizione ecologica, da adottare entro il 9 febbraio 2022.

 

Proroga trasformazione detrazioni in sconto sul corrispettivo dovuto e in credito d’imposta cedibile

Comma 29

Il comma 29 proroga:

  • agli anni 2022, 2023 e 2024 la facoltà dei contribuenti di usufruire delle detrazioni fiscali concesse per gli interventi in materia edilizia ed energetica, alternativamente:
    • sotto forma di sconto in fattura
    • o credito d’imposta cedibile anche a banche e intermediari finanziari;
  • al 31 dicembre 2025 la facoltà di optare per la cessione del credito o per lo sconto in fattura, in luogo della detrazione fiscale, per le spese sostenute per gli interventi coperti dal cd. Superbonus
  • Viene introdotto l’obbligo del visto di conformità anche in caso di opzione per la cessione del credito o sconto in fattura relativa alle detrazioni fiscali per lavori edilizi diversi da quelli che danno diritto al Superbonus 110% e l’obbligo di asseverazione della congruità di prezzi, da operarsi a cura dei tecnici abilitati.

 

INTERVENTI SOTTOSPOSTI ALL’OBBLIGO INTERVENTI ESCLUSI DALL’OBBLIGO
¨          interventi di recupero del patrimonio edilizio e di efficienza energetica,

¨          interventi di adozione di misure antisismiche (cd. sismabonus),

¨          interventi di recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti (cd. bonus facciate),

¨          interventi di installazione di impianti fotovoltaici e di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici.

¨           gli interventi di cd. edilizia libera[9]

¨           gli interventi di importo complessivo non superiore a 10.000 euro, eseguiti sulle singole unità immobiliari o sulle parti comuni dell’edificio, fatta eccezione per gli interventi relativi al cd. bonus facciate.

 

Si ricorda che rientrano tra le spese detraibili anche quelle sostenute per il rilascio del visto di conformità, nonché delle asseverazioni e attestazioni in parola, sulla base dell’aliquota di detrazione fiscale pervista per ciascuna tipologia di intervento.

  • tra gli interventi per cui è possibile optare per la cessione del credito o per lo sconto in fattura sono contemplati anche gli interventi di recupero del patrimonio edilizio volti alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali anche a proprietà comune.

 

 Contrasto alle frodi in materia di cessioni dei crediti

Comma 30

La norma riconosce all’Agenzia delle Entrate la possibilità di sospendere, per un periodo non superiore a trenta giorni, l’efficacia delle comunicazioni telematiche necessarie per l’esercizio dell’opzione della cessione del credito e dello sconto in fattura, nei casi in cui vengano riscontrati particolari profili di rischio.

 

Proroga detrazioni fiscali efficienza energetica e ristrutturazione edilizia

Comma 37

Il comma 37 dispone la proroga fino al 31 dicembre 2024 delle detrazioni spettanti per:

  • La detrazione al 65% per le spese documentate relative ad interventi di riqualificazione energetica degli edifici (d. ecobonus)
  • le spese sostenute per l’acquisto e la posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti (fino a un valore massimo della detrazione di 100.000 euro)
  • la detrazione nella misura del 50% per le spese sostenute per l’acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili fino a un valore massimo della detrazione di 30.000 euro
  • le spese sostenute per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici. Per tali ultime spese la norma, riduce l’importo massimo detraibile, fissandolo nella misura di 10.000 euro per l’anno 2022 e di 5.000 euro per gli anni 2023 e 2024
  • la detrazione al 50 per cento, fino ad una spesa massima di 96.000 euro, per gli interventi di ristrutturazione edilizia[10].

 

Proroga Bonus verde

Comma 38

La norma proroga fino al 2024 il cd. Bonus verde, l’agevolazione fiscale al 36% nel limite di spesa di 5.000 euro annui inerente:

  • la sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi;
  • la realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili;
  • interventi effettuati sulle parti comuni esterne degli edifici condominiali entro il medesimo importo massimo complessivo di 5.000 euro per unità immobiliare ad uso abitativo
  • spese di progettazione e manutenzione connesse all’esecuzione degli interventi ivi indicati.

 

Modifiche al bonus facciate

 Comma 39

La norma estende al 2022 l’applicazione del cd “bonus facciate” per le spese finalizzate al recupero o restauro della facciata esterna di specifiche categorie di edifici, riducendo però dal 90% al 60% la percentuale di detraibilità.

PERCENTUALE BONUS FACCIATE 2022 60%

 

Detrazione per gli interventi finalizzati al superamento e all’eliminazione di barriere architettoniche

Comma 42

Il comma 42, introduce una detrazione per le spese sostenute per interventi finalizzati al superamento e all’eliminazione di barriere architettoniche. In particolare:

  • ai fini della determinazione delle imposte sui redditi, ai contribuenti è riconosciuta una detrazione dall’imposta lorda, fino a concorrenza del suo ammontare, per le spese documentate sostenute dal 1°gennaio 2022 al 31 dicembre 2022 per la realizzazione di interventi direttamente finalizzati al superamento e all’eliminazione di barriere architettoniche in edifici già esistenti.
  • La detrazione, da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo, spetta nella misura del 75% delle spese sostenute ed è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a:
50.000 euro per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno
40.000 euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da due a otto unità immobiliari;
30.000 euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari

 

  • spetta anche per gli interventi di automazione degli impianti degli edifici e delle singole unità immobiliari funzionali ad abbattere le barriere architettoniche nonché in caso di sostituzione dell’impianto, per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dei materiali e dell’impianto sostituito.
  • anche a tale agevolazione è applicabile la disciplina in materia di opzione per la cessione o per lo sconto in luogo delle detrazioni fiscali.

 

Proroga credito d’imposta beni strumentali “Transizione 4.0”

Comma 44

Prorogata e rimodulata la disciplina del credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali nuovi.

Fermo restando quanto già previsto per il 2022, il comma in esame si rivolge alle disposizioni previste dal 2023 al 2025: più precisamente agli investimenti effettuati in beni materiali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello Industria 4.0 a decorrere:

  • dal 1° gennaio 2023 e fino al 31 dicembre 2025,
  • oppure entro il 30 giugno 2026 se entro la data del 31 dicembre 2025 il relativo ordine sia accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

Riepiloghiamo nelle seguenti tabelle le percentuali in vigore per il 2022 e le nuove percentuali introdotte per il triennio successivo:

BENI MATERIALI FUNZIONALI ALLA TRASFORMAZIONE INDUSTRIA 4.0

(allegato A annesso alla legge di bilancio 2017)

% Credito d’imposta Quota d’investimento

(milioni di euro)

% 2022[11] Nuova % 2023* – 2025*
40% 20% fino a 2,5
20% 10% 2,5 < investimento ≤ 10
10% 5% 10 < investimento ≤ 20

 

BENI IMMATERIALI CONNESSI A BENI MATERIALI “INDUSTRIA 4.0”

(allegato B annesso alla legge di bilancio 2017)

Periodo* Limite spese ammissibili Credito d’imposta
dal 16 novembre 2020 e fino al 31 dicembre 2023 1 milione di euro 20%
2024 15%
2025 10%

 

Credito d’imposta in ricerca e sviluppo, transizione ecologica,

innovazione tecnologica 4.0 e in altre attività innovative

Comma 45

Il comma in commento modifica ed estende la disciplina del credito d’imposta per gli investimenti in ricerca e sviluppo, in transizione ecologica, in innovazione tecnologica 4.0 e in altre attività innovative[12]. La proroga dei benefici oltre il 2022 opera con tempistiche, misure e limiti massimi differenziati, a seconda della tipologia di investimenti. Per l’anno 2022, si mantiene comunque la stessa misura e lo stesso limite massimo disposto dalla legislazione vigente.

Riepiloghiamo nella seguente tabella le conferme e le novità introdotte in termini di percentuali, limiti massimi dell’investimento e periodo di validità dell’agevolazione.

Crediti d’imposta per attività di: 2022 2023 2024 2025 Fino al 2031
% Limite massimo % Limite massimo % Limite massimo % Limite massimo % Limite massimo
Ricerca & Sviluppo 20 4 mln 10 5 mln 10 5 mln 10 5 mln 10 5 mln
Innovazione tecnologica 10 2 mln 10 2 mln 5 2 mln 5 2 mln
Innovazione tecnologica per progetti e per processi Transizione ecologica

Innovazione digitale 4.0

15 2 mln 10 4 mln 5 4 mln 5 4 mln
Design e ideazione estetica e attività relative ai software 10 2 mln 10 2 mln 5 2 mln 5 2 mln

 

Fondo di garanzia PMI

Commi 53 – 58

Prorogata al 30 giugno 2022 l’operatività dell’intervento straordinario del Fondo di garanzia PMI[13], per sostenere la liquidità delle imprese colpite dall’emergenza epidemiologica da COVID.

Contestualmente, tale disciplina straordinaria, viene ridimensiona in una logica di graduale eliminazione, ed in particolare:

  • a decorrere dal 1° aprile 2022, le garanzie straordinarie del Fondo non sono più concesse a titolo gratuito ma previo pagamento di una commissione da versare al Fondo stesso;
  • dal 1° gennaio 2022, viene portata dal 90% all’80% la copertura del Fondo sui finanziamenti fino a 30 mila euro e, per il rilascio della garanzia si prevede, dal 1° aprile 2022, il pagamento di una commissione.

Prorogata anche al 30 giugno 2022 l’erogazione della garanzia sui finanziamenti fino a 30.000 euro a favore degli enti non commerciali.

Per le richieste di ammissione alla garanzia presentate dal 1° luglio 2022, non trova più applicazione la disciplina straordinaria di intervento del Fondo.

Nel periodo tra il 1° luglio 2022 e il 31 dicembre 2022, sono solo parzialmente ripristinate le modalità operative ordinarie del Fondo: l’importo massimo garantito per singola impresa è pari a 5 milioni di euro e la garanzia è concessa mediante applicazione del modello di valutazione, con talune eccezioni.

 

Misure in materia di garanzie a sostegno della liquidità delle imprese

Comma 59

Prorogata al 30 giugno 2022 la disciplina sull’intervento straordinario in garanzia di SACE a supporto della liquidità delle imprese colpite dalle misure di contenimento dell’epidemia da COVID-19 (cd. “Garanzia Italia”)[14].

Prorogata anche l’operatività della garanzia straordinaria SACE a favore delle imprese, cd. mid-cap, con un numero di dipendenti non inferiore a 250 e non superiore a 499.

 

Proroga dell’operatività straordinaria del Fondo Gasparrini

Comma 62

La disposizione stabilisce che si applichino fino al 31 dicembre 2022 le norme concernenti il “Fondo Gasparrini[15].

Il Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa è stato esteso, a seguito della pandemia, a lavoratori autonomi, liberi professionisti, imprenditori individuali e piccoli imprenditori a condizione che tali soggetti autocertifichino[16] di aver registrato

  • in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020 e precedente la domanda,
  • oppure nel minor lasso di tempo intercorrente tra il 21 febbraio 2020 e la data di presentazione della domanda, qualora non sia trascorso un trimestre,

un calo del proprio fatturato che sia superiore al 33% del fatturato dell’ultimo trimestre 2019.

 

Nuove disposizioni sul reddito di cittadinanza

Commi 73 – 83

Nella legge di bilancio 2022 il Reddito di cittadinanza viene rifinanziato con circa 8,5 miliardi di euro per il periodo 2022-2029.

Molte le modifiche al decreto legge 4/2019 istitutivo del reddito e pensione di cittadinanza che vengono ampiamente riformati. Le principali novità:

Controllo patrimonio estero: con scambio di dati con le autorità estere Inps e Agenzia provvederanno a controlli più stringenti sui beni detenuti all’estero.

DID: La domanda di RDC costituisce automaticamente anche Dichiarazione di immediata disponibilità ai fini della presa in carico da parte dei centri per l’impiego.

Ricerca attiva e Patto di inclusione: richiesta la presenza con frequenza almeno mensile; in caso di mancata pre­sentazione agli incontri si decade dal diritto al Rdc.

Offerte di lavoro: la decadenza dal beneficio si verifica con il rifiuto di due offerte di lavoro congrue e non più tre.

Obblighi di impiego da parte dei Comuni: nell’ambito dei pro­getti utili alla collettività, i Comuni sono te­nuti ad impiegare almeno un terzo dei per­cettori di Rdc residenti.

Riduzione importo in caso di rifiuto: Dal 1° gennaio 2022, l’importo mensile del RDC è ri­dotto di 5 euro per cia­scun mese a partire dal mese successivo a quello in cui si è eventualmente rifiutata un’offerta di lavoro congrua

Controlli sui beneficiari L’articolo prevede in dettaglio una procedura e la tempistica stringente di verifica dei dati e di scambio tra Inps ed enti locali anche grazie all’implementazione di una Banca dati comune.

Intervento Agenzie per il lavoro Le agenzie per il lavoro iscritte all’albo informatico ministeriale[17] possono svolgere attività di mediazione tra domanda e offerta di lavoro per i beneficiari di Rdc.

Sarà riconosciuto, per ogni soggetto assunto a seguito della loro mediazione, il 20 per cento dell’incentivo previsto per il datore di lavoro.

 

Fondo per integrazione salariale COVID 19

Comma 120

Vengono stanziati presso il Ministero del lavoro ulteriori 700 milioni per eventuali nuovi interventi di integrazione salariale in deroga, connessi all’emergenza COVID 19, per l’anno 2022.

 

Sconto contributivo lavoratori dipendenti

Comma 121

Riduzione aliquota contributiva IVS 2022
BENEFICIARI Lavoratori dipendenti con retribuzione inferiore a 2.692 euro  di imponibile mensile, in tutti i settori produttivi tranne il lavoro domestico
MISURA RIDUZIONE 0,8%  

 

Proroga delle misure in favore dell’acquisto della casa di abitazione

Commi 151-153

Prorogati al 31 dicembre 2022 (dal 30 giugno 2022) i termini per la presentazione delle domande per l’ottenimento:

  • di taluni benefici a valere sul Fondo di garanzia per la prima casa
  • delle agevolazioni per l’acquisto della prima casa già previste per soggetti che non abbiano compiuto trentasei anni di età, aventi un ISEE non superiore a 40.000 euro annui (c.d. “prima casa under 36“).

 

Detrazioni fiscali locazioni stipulate dai giovani

Comma 155

Molte le modifiche apportate alle detrazioni fiscali collegate a locazioni stipulate dai giovani. In particolare:

  • viene elevato il requisito anagrafico per usufruire della detrazione anche dai 30 ai 31 anni non compiuti;
  • si estende la detrazione al caso in cui il contratto abbia ad oggetto anche una porzione dell’unità immobiliare e non solo, dunque, l’intera unità;
  • si eleva il periodo di spettanza del beneficio dai primi tre ai primi quattro anni di contratto;
  • si chiarisce che l’immobile per cui spetta l’agevolazione deve essere adibito a residenza del locatario, invece di abitazione principale dello stesso;
  • si eleva l’importo della detrazione spettante da 300 a 991,6 euro oppure, se superiore, si chiarisce che essa spetti in misura pari al 20% dell’ammontare del canone ed entro il limite massimo di 2.000 euro di detrazione.

Resta fermo che, per usufruire del beneficio, è necessario stipulare un contratto di locazione a canone concordato[18] e che l’immobile adibito a residenza del locatario sia diversa dall’abitazione principale dei genitori.

Rimane anche fermo il vigente limite di reddito, per cui la detrazione spetta se il reddito complessivo non è superiore a 15.493,71 euro.

 

Credito d’imposta Mezzogiorno

Comma 175

Il comma 175 interviene sulla disciplina del credito di imposta per investimenti nel Mezzogiorno applicabile fino al 31 dicembre 2022.

 

Agevolazioni per lo sviluppo dello sport

Commi 185-187 e 190

Estesa all’anno 2022 la possibilità di fruire del credito d’imposta per le erogazioni liberali per interventi di manutenzione e restauro di impianti sportivi pubblici e per la realizzazione di nuove strutture sportive pubbliche (Sport bonus).

Le disposizioni in commento prevedono inoltre che per gli anni 2022, 2023 e 2024 gli utili delle Federazioni Sportive Nazionali[19] derivanti dall’esercizio di attività commerciale non concorrano a formare il reddito imponibile ai fini IRES e il valore della produzione netta ai fini IRAP, a condizione che in ciascun anno le Federazioni Sportive destinino almeno il 20% degli stessi allo sviluppo, diretto o per il tramite dei soggetti componenti le medesime Federazioni, delle infrastrutture sportive, dei settori giovanili e della pratica sportiva dei soggetti con disabilità.

 

Disciplina di accesso agli ammortizzatori sociali

Commi 191 – 203

I commi da 191 a 203 intervengono con alcune modifiche sulla disciplina di accesso ai trattamenti ordinari e straordinari di integrazione salariale in vigore[20]. Le principali novità previste sono le seguenti:

beneficiari anche:

s lavoratori a domicilio e

s lavoratori con contratto di apprendistato di 1 e 3 livello (quello “per la qualifica e il diploma” e quello “di alta formazione e di ricerca[21]”)

Requisito di anzianità 30 gg invece che 90
Computo dipendenti rientrano tutti i lavoratori (subordinati), inclusi i dirigenti, i lavoratori a domicilio e gli apprendisti
Misura del trattamento di integrazione Unificata al limite più elevato dei due attuali
Dati per pagamenti diretti Da comunicare entro il secondo mese successivo a quello in cui inizi il periodo di integrazione salariale, ovvero, se posteriore, entro il termine di sessanta giorni dall’ autorizzazione, a pena di decadenza
Compatibilità con attività lavorativa vengono ammessi rapporti di lavoro subordinato inferiori a 6 mesi ma il trattamento viene sospeso per la durata del rapporto di lavoro.
Ampliamento CIGS anche ai:

s   datori di lavoro attualmente rientranti nel trattamento ordinario CIGO o FIS con più di 15 dipendenti;

s   imprese del trasporto aereo e del sistema aeroportuale;

s   partiti e movimenti politici e loro articolazioni territoriali.

s   Restano escluse solo le aziende rientranti nell’ambito di applicazione dei fondi di solidarietà (diversi dal FIS[22])  a condizione che il fondo assicuri una tutela equivalente; in caso contrario, i datori di lavoro confluiranno nel FIS, a decorrere dal 1° gennaio 2023.

Causali per cigs vengono introdotte nuove specificazioni:

1.     la riorganizzazione aziendale potrà riguardare anche processi di transizione individuati e regolati con decreto del Ministro del lavoro[23] con recupero occupazionale attraverso la riqualificazione professionale;

2.     La causale “contratti di solidarietà” prevede la possibilità di riduzione media oraria fino all’80 per cento (invece che il 60%) dell’orario e, per ciascun lavoratore, una riduzione dell’orario fino al 90 per cento (invece che al 70%) dal 1° gennaio 2022.

Contributo addizionale ridotto Dal 1.1.2025 a favore dei datori di lavoro che non abbiano fruito di trattamenti di integrazione salariale per almeno ventiquattro mesi dopo l’ultimo periodo di fruizione è prevista la riduzione del contributo:

s   al 6% della retribuzione globale sino 52 settimane in un quinquennio mobile;

s   al 9% per le settimane oltre il limite sopracitato e sino a 104 settimane nel quinquennio.

 

Sostegno maternità lavoratrici autonome

Comma 239

L’indennità di maternità è riconosciuta per ulteriori tre mesi a decorrere dalla fine del periodo di maternità alle:

  • lavoratrici iscritte alla gestione separata non iscritte ad altre forme obbligatorie,
  • alle lavoratrici autonome
  • alle imprenditrici agricole,
  • alle libere professioniste iscritte ad un ente che gestisce forme obbligatorie di previdenza[24]

che abbiano dichiarato, nell’anno precedente l’inizio del periodo di maternità, un reddito inferiore a 8.145 euro, incrementato annualmente con l’indice ISTAT.

 

Incentivi assunzioni lavoratori in CIGS

Commi 243 – 248

Per i casi di utilizzo di CIGS per ulteriori dodici mesi nell’ambito della causale di riorganizzazione aziendale o di crisi aziendale si prevede che:

  • i datori di lavoro che assumano i lavoratori coinvolti avranno un contributo mensile pari al 50% del trattamento straordinario che sarebbe stato corrisposto al lavoratore.
  • Per i medesimi lavoratori è ammessa la stipula di contratti di apprendistato professionalizzante anche in deroga ai limiti di età ordinari.

 

Sostegno alla costituzione di cooperative di lavoratori

Commi 253 – 254

Viene poi previsto, dall’art. 1, commi 253 e 254 della legge di Bilancio 2022, uno specifico incentivo per la costituzione di cooperative di lavoratori.

Nello specifico, alle società cooperative costituite a decorrere dal 01.01.2022 da lavoratori[25], è riconosciuto:

  • per un periodo massimo di 24 mesi dalla data della costituzione della cooperativa;
  • l’esonero dal versamento del 100% dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro;
  • nel limite massimo di importo pari a 000 euro su base annua (riparametrato e applicato su base mensile).

Resta però ferma l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche.

Dallo sgravio di cui sopra sono però esclusi:

  • i premi e contributi dovuti all’INAIL;
  • i datori di lavoro delle imprese oggetto di trasferimento, affitto o cessione ai lavoratori che non hanno corrisposto ai propri dipendenti, nell’ultimo periodo d’imposta, retribuzioni almeno pari al 50% dell’ammontare complessivo dei costi sostenuti (con esclusione di quelli relativi alle materie prime e sussidiarie).

 

Bonus cultura per i diciottenni – App18

Commi 357-358

Per promuovere lo sviluppo della cultura e la conoscenza del patrimonio culturale verrà assegnata:

  • a tutti i residenti nel territorio nazionale;
  • in possesso, ove previsto, di permesso di soggiorno in corso di validità;
  • nell’anno di compimento del diciottesimo anno;

una carta elettronica[26].

La carta è utilizzabile per acquistare:

  • biglietti per
  • rappresentazioni teatrali e cinematografiche,
  • spettacoli dal vivo;
  • libri, abbonamenti a quotidiani e periodici anche in formato digitale;
  • musica registrata e prodotti dell’editoria audiovisiva;
  • titoli di accesso a
  • musei,
  • mostre ed eventi culturali,
  • monumenti,
  • gallerie,
  • aree archeologiche,
  • parchi naturali;
  • e per sostenere i costi relativi a corsi di
  • musica,
  • teatro,
  • lingua straniera.

Le somme assegnate con la Carta non costituiscono reddito imponibile del beneficiario e non rilevano ai fini del computo del valore dell’ISEE.

 

Sgravio contributivo apprendisti

Comma 645

Prorogato per il 2022 lo sgravio contributivo totale per i primi tre anni dei contratti di apprendistato di primo livello in favore dei datori di lavoro che occupano un numero di addetti pari o inferiore a nove.

 

Modifiche disciplina microcredito

Comma 914

È stata modificata la disciplina del microcredito, innalzando innanzitutto ad euro 70.000 la soglia dei finanziamenti che possono essere concessi sulla base di tale specifica disciplina[27]. Finanziamenti per i quali viene inoltre stabilita la durata massima pari a 15 anni.

Non è poi più necessario che detti finanziamenti siano finalizzati:

  • all’avvio o allo sviluppo di iniziative imprenditoriali, oppure
  • all’inserimento nel mercato del lavoro.

Con riguardo ai finanziamenti nei confronti di società a responsabilità limitata è possibile erogarli superando la limitazione quantitativa richiamata (euro 70.000) ma entro l’importo di euro 100.000.

Infine, con riferimento ai limiti oggettivi dei finanziamenti – riferiti al volume delle attività, alle condizioni economiche applicate e all’ammontare massimo dei singoli finanziamenti – viene esclusa ogni limitazione riguardante:

  • i ricavi;
  • il livello di indebitamento;
  • l’attivo patrimoniale.

 


[1] di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917,

[2] di cui al decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446,

[3] di cui alle lettere b) e c) del comma 1 dell’articolo 3 del medesimo decreto legislativo n. 446 del 1997

[4] decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633

[5]  articolo 62, comma 3, quarto periodo del Codice dell’amministrazione digitale (CAD) D. Lgs. n. 82 del 2005

[6] Una futura circolare di Fiscoetasse sarà dedicata esclusivamente alle novità del Superbonus

[7] con riferimento agli interventi su edifici composti da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate, anche se posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche, compresi quelli effettuati dalle persone fisiche sulle singole unità immobiliari all’interno dello stesso condominio o dello stesso edificio, nonché quelli effettuati su edifici oggetto di demolizione e ricostruzione

[8] Decreto legge n. 157 del 2021

[9] ai sensi dell’articolo 6 del TU edilizia (D.P.R. n. 380 del 20021), del D.M. 2 marzo 2018 (glossario contenente l’elenco non esaustivo delle principali opere edilizie realizzabili in regime di attività edilizia libera) e della normativa regionale

[10] indicati dall’articolo 16-bis, comma 1, del TUIR

[11] ovvero entro il 30 giugno 2023, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2022 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione

* Come detto in premessa, il periodo indicato nella colonna comprende anche il semestre successivo all’anno di riferimento a condizione che entro la data del 31 dicembre il relativo ordine sia accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

[12] di cui ai commi da 198 a 206 dell’articolo 1 della legge di bilancio 2020 (l. n. 160/2019)

[13] previsto dall’articolo 13, comma 1, del decreto-legge n. 23/2020

[14] contenuta nell’articolo 1 del decreto-legge n. 23/2020

[15] recate dall’articolo 54, comma 1, del decreto-legge n. 18 del 2020 (“Cura Italia”, convertito, dalla legge n. 27 del 2020) e da ultimo prorogate fino al tutto il 2021 dalla norma qui novellata (articolo 64, comma 1, del decreto-legge n. 73 del 2021, convertito dalla legge n. 106 del 2021)

[16] secondo le ordinarie procedure degli articoli 46 e 47 del D.P.R. n. 445 del 2000

[17] decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276

[18] ai sensi della legge 9 dicembre 1998, n. 431

[19] riconosciute dal CONI

[20] D.lgs. NN 148 2015 attuativo del  Jobs act, artt.1-8

[21]  Per questi soggetti si specifica  inoltre che  la sospensione o la riduzione dell’orario di lavoro non deve pregiudicare il completamento del percorso formativo  e fermo restando che, per tutte le tipologie l periodo di apprendistato è prorogato in misura equivalente all’ammontare delle ore di integrazione salariale fruite

[22] v. oltre le modifiche alla disciplina dei Fondi

[23] , da adottare, sentito il Ministro dello sviluppo economico, entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge

[24] di cui, rispettivamente, agli articoli 64, 66 e 70 del D. Lgs. n. 151/2001

[25] in particolare di quelli provenienti da aziende i cui titolari intendono trasferire le stesse (in cessione o in affitto) ai lavoratori medesimi (cfr. art. 23, comma 3-quater, del D.L. 83/2012, n. 83, convertito, con modifica-zioni, dalla Legge 134/2012).

[26] nel rispetto del limite massimo di spesa di 230 milioni di euro annui a decorrere dal 2022.

[27] art. 111 del TUB.

CIRCOLARE 6 2021

Importanti novità sono previste per il 2022 in tema di fatturazione elettronica: la Legge di Bilancio 2021 ha stabilito la data del 1 gennaio 2022 per l’obbligatorietà della trasmissione al Sistema di Interscambio dell’autofattura relativa al reverse charge interno, mentre il Decreto Fiscale legato alla Legge di Bilancio 2022 ha spostato la data al 1 luglio 2022 per l’autofattura o integrazione delle fatture da e verso l’estero. Per questi documenti fino alla rispettiva data di partenza (31 dicembre per l’autofattura reverse charge interno e 30 giugno per quello esterno) resterà valida l’opzione di emetterli in forma cartacea o elettronica.

In questo articolo vediamo cosa cambia dal 2022 per l’autofattura.

 

Autofattura elettronica: tutti i casi previsti

La Manovra 2021 (legge 178/2020) precisa prima di tutto i termini per l’emissione dei file XML relativi alle operazioni transfrontaliere:

  • le fatture attivedovranno essere emesse verso soggetti esteri entro 12 giorni dall’effettuazione dell’operazione oppure entro il giorno 15 del mese successivo a quello a cui si riferiscono le operazioni riportate in fattura, se si tratta di fattura elettronica differita;
  • per le fatture passivericevute da soggetti esteri occorrerà emettere l’integrazione o l’autofattura entro il giorno 15 del mese successivo a quello in cui sono stati ricevuti i documenti che provano l’effettuazione dell’operazione.

Per l’emissione dei file XML, occorrerà utilizzare il codice Tipo documento più appropriato fra i seguenti:

  • TD16per l’integrazione fattura per reverse charge interno;
  • TD17per l’integrazione/autofattura per acquisto servizi dall’estero;
  • TD18per l’integrazione per acquisto di beni intracomunitari;
  • TD19per l’integrazione/autofattura per acquisto di beni art. 17, comma 2 del D.P.R. n. 633/1972 (applicazione dell’imposta da parte dei cessionari o committenti stabiliti qualora l’operazione sia posta in essere da parte di un soggetto estero privo di stabile organizzazione in Italia);
  • TD20per l’autofattura per regolarizzazione e integrazione delle fatture.

 

TD16: Integrazione fattura per reverse charge interno

Questo tipo di documento deve essere utilizzato per i casi di reverse charge interno ossia per le transazioni tra operatori che risiedono nel territorio italiano. È quindi il caso di scambi di beni o servizi tra soggetti IVA nei settori considerati a più alto rischio di evasione fiscale (come ad esempio edilizia, compravendita dell’oro, rottami, prodotti elettronici, cessioni di console da gioco, tablet, PC, laptop, del gas ed energia, eccetera). In questo caso il fornitore emette una fattura elettronica (con codice Tipodocumento TD01 o TD02 o TD24) con uno dei nuovi codici N6 (da N6.1 a N6.9 a seconda del settore interessato); il destinatario della fattura dovrà emettere un’autofattura integrativa dell’aliquota IVA e l’imposta dovuta, che dovrà appunto transitare dal Sistema di Interscambio.

 

TD17: Integrazione o Autofattura per acquisto di servizi dall’estero

Questa è l’integrazione o l’autofattura che si deve emettere per il reverse charge esterno, dove il fornitore dei servizi è un soggetto estero residente in UE o extra UE e l’acquirente è un soggetto che risiede nel territorio italiano. In questo caso il primo soggetto emetterà una fattura (anche nel formato analogico) che indicherà solo l’importo dell’imponibile e non l’imposta, in quanto imponibile in Italia; pertanto, al ricevimento del documento contabile il soggetto italiano dovrà:

  • integrare la fatturaricevuta con un’annotazione che dichiari l’imponibile, l’aliquota IVA, l’importo dell’IVA e il totale della fattura, se il fornitore dei servizi appartiene ad un paese UE; è quindi l’acquirente italiano che deve assolvere al conteggio dell’IVA, contabilizzando il relativo valore sia nel registro vendite che acquisti;
  • emettere un’autofattura elettronicacon l’integrazione dell’imposta che dovrà poi versare all’Erario, se il fornitore è di un paese extra-UE. Anche questo documento deve essere registrato negli acquisti e nelle vendite IVA.

 

TD18: Integrazione per acquisto di beni intracomunitari

Quando il soggetto passivo italiano compra beni da un soggetto che risiede nella UE, l’IVA  deve essere assolta dal compratore italiano. Come nel caso del documento TD17, anche qui il soggetto italiano riceve una fattura analogica e deve, quindi, procedere ad integrare la fattura ricevuta con un’annotazione che dichiari l’imponibile, l’aliquota IVA, l’importo dell’IVA e il totale della fattura; il versamento dell’IVA sarà a suo carico. Il codice TD18 deve essere utilizzato anche nel caso di acquisti intracomunitari che prevedono l’introduzione dei beni in un deposito IVA.

 

TD19: Integrazione o Autofattura per acquisto di beni art. 17, comma 2 del D.P.R. n. 633/1972

Questo caso si verifica quando il venditore estero vende beni che sono già nel territorio italiano e quindi non è necessario effettuare l’operazione di importazione o altro; in questo caso emette una fattura che riporta solo l’imponibile e non l’imposta, che andrà assolta dal compratore italiano. Questi, infatti, deve effettuare l’integrazione, se il venditore è comunitario, oppure l’autofattura, se il venditore è extracomunitario, riportando nel rispettivo documento i dati relativi all’imposta e occupandosi poi del relativo versamento.

 

TD20: Autofattura per mancata ricezione della fattura o per irregolarità

Questo caso riguarda la mancata ricezione della fattura da parte del venditore oppure la ricezione di una fattura che contiene degli errori. Nel primo caso, se passano oltre 4 mesi dall’effettuazione dell’operazione, il compratore deve provvedere a regolarizzare l’operazione emettendo un’autofattura elettronica per mancato ricevimento da trasmettere al SDI, altrimenti sarà passibile di sanzione amministrativa per mancata emissione.

Lo stesso succede quando il compratore riceve una fattura irregolareentro 30 giorni dal ricevimento della fattura errata, questi deve provvedere alla relativa correzione tramite un’autofattura integrativa con relativo versamento dell’IVA dovuta.

Il codice TD20 va utilizzato anche quando un soggetto IVA italiano acquista da un soggetto intracomunitario e non riceve la fattura oppure la riceve per un importo inferiore al dovuto: entro due mesi dall’effettuazione dell’operazione, se non ha ancora ricevuto nulla, il compratore italiano deve provvedere all’emissione di un’autofattura elettronica con l’indicazione dell’imponibile corretto e relativa imposta dovuta.

 

Esterometro 2022: cosa accadrà?

L’obbligo dell’autofattura elettronica fa decadere l’obbligo di invio dei dati con l’esterometro: l’ultimo invio riguarderà infatti il secondo trimestre del 2022, da effettuare entro il 3o giugno 2022. Dal 1 luglio 2022 i dati delle operazioni transfrontaliere saranno disponibili per l’Agenzia delle Entrate sul Sistema di Interscambio, pertanto non sarà più necessario compilare l’esterometro.

CIRCOLARE 5 2021

DAL 15 OTTOBRE GREEN PASS OBBLIGATORIO PER DIPENDENTI

 

Pubblichiamo alcune Faq sulle norme istitutive dell’obbligo di green pass in aziende e studi professionali:

Chi può controllare, materialmente, le violazioni dell’obbligo del green pass dei dipendenti che entrano in azienda?

Ad effettuare le verifiche può essere direttamente il datore di lavoro (si pensi alle piccole aziende) oppure possono procedere uno o più incaricati appositamente designati dal datore. Qualche problema può sorgere nel caso in cui il datore di lavoro svolga anch’esso un’attività lavorativa; in tale ipotesi, pare che anch’egli sia tenuto al possesso del green pass, avendo cura di nominare una persona diversa per il controllo del proprio certificato.

 

Gli esterni che entrano in azienda devono avere il green pass? Se sì, chi può controllarne il regolare possesso?

Sono soggetti al controllo tutti i lavoratori che prestano attività lavorativa nei luoghi di lavoro, anche a titolo di formazione o volontariato, sulla base di contratti esterni. Quindi, l’onere del controllo in capo al datore di lavoro non si limita ai propri lavoratori ma si estende nei confronti di coloro che svolgono attività in quel luogo di lavoro e anche ai fornitori.

 

Chi deve segnalare le violazioni dell’obbligo di green pass in azienda al prefetto?

Questo compito spetta al datore di lavoro, anche per il tramite dei verificatori incaricati ove designati, che deve limitarsi ad informare su quanto ha accertato.

 

Chi esegue i controlli in azienda può chiedere il documento di identità al lavoratore?

Sì può chiederlo. La normativa lo prevede, con la finalità di accertare l’identità personale del lavoratore.

 

L’azienda può chiedere ai lavoratori, in via generale, se sono muniti del green pass o se lo avranno nei giorni successivi (a scopo di organizzazione interna)?

Il controllo del possesso del green pass può avvenire solo a partire dal 15 ottobre ed esclusivamente con le modalità previste dal Dl 127 (mediante l’app “VerificaC19”) senza possibilità di richiedere informazioni ulteriori. Tuttavia, è stata approvata una norma che consente, per esigenze organizzative, di chiedere in anticipo ai lavoratori se sono muniti di green pass (senza l’obbligo di esibirlo prima).

 

Quale traccia può tenere il datore di lavoro privato dei controlli?

Il datore non può trattenere documenti o dati in fase di verifica: semmai è ammesso (e consigliabile) tracciare l’avvenuto controllo, istituendo una sorta di registro o altra modalità che riporti indicazione della data ed orario della verifica, del soggetto accertatore, di quello verificato e dell’esito del controllo.

 

Come deve essere incaricato il responsabile dei controlli in azienda?

L’incarico deve avvenire tramite una delega scritta predisposta dal datore di lavoro prima del 15 ottobre prossimo, contenente le linee guida per effettuare le verifiche.

 

Chi è responsabile dei controlli in azienda deve fare una formazione ad hoc?

Le disposizioni in materia non la prevedono ma risulta opportuno affinché i controlli avvengano in ossequio al Dl 127, oltre che per consentire al datore di lavoro di aver operato in conformità alla norma. Peraltro, l’incaricato dei controlli – oltre a verificare le certificazioni verdi – dovrà essere edotto per accertare le eventuali violazioni.

 

Qul è la sanzione per i datori di lavoro che non effettuano i controlli?

Se in un’ispezione si accerta che un lavoratore sta lavorando senza green pass la sanzione a carico del datore va da 400 a mille euro.

 

Se in un’ispezione si accerta che un lavoratore sta lavorando senza green pass da diversi giorni, la sanzione da 400 a mille euro a carico del datore si moltiplica?

In caso di mancata verifica del green pass, qualora la violazione sia reiterata, la sanzione in questione è raddoppiata. In attesa di chiarimenti ufficiali, non si può escludere che questa sanzione possa essere applicata in relazione a ciascuna giornata in cui è stata accertata la violazione.

 

L’azienda può subire controlli da parte di enti esterni? Se sì, quali?

Gli accertamenti possono essere condotti dal personale ispettivo dell’azienda sanitaria locale e – nella sfera di competenza in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro – dell’Ispettorato nazionale del lavoro competente per territorio. Inoltre, possono verificare l’osservanza del 127/2021 le Forze di polizia, il personale di polizia municipale dotato della qualifica di agente di P.S. e, ove occorra, le Forze armate.

 

 

Il lavoratore senza green pass può essere messo in ferie dal datore?

La norma pare escludere questa possibilità perché prevede che, qualora il lavoratore, dal 15 ottobre, sia sprovvisto di green pass, si configuri automaticamente l’ipotesi dell’assenza ingiustificata.

 

Il lavoratore senza green pass è, in generale, assente ingiustificato. Come impatta questa assenza sulla sua busta paga e sui contributi?

Comporta la perdita della retribuzione per tutte le giornate in cui il lavoratore non sia in grado di esibirlo: gli effetti impattano anche sulla retribuzione indiretta e differita, compresa la maturazione del Tfr. Ciò determina anche la mancata copertura ai fini pensionistici nonché una serie di altre conseguenze: si pensi all’esclusione dei giorni di assenza dal perimetro di quelli utili ai fini delle detrazioni fiscali o del trattamento integrativo oppure al riproporzionamento dell’eventuale spettanza di permessi ex legge 104/1992 così come dell’assegno nucleo familiare.

 

Nel caso di studio associato di soli liberi professionisti, come si individua il responsabile dei controlli?

Il responsabile è colui che riveste la qualifica di datore di lavoro, normalmente identificabile nel legale rappresentante. Diversamente, può essere designato un addetto al controllo. In questo caso il responsabile della violazione va individuato in chi ha la legale rappresentanza dello studio, ovvero in colui che riveste formalmente la qualifica di datore di lavoro.

 

Anche i clienti dei professionisti quando accedono in studio devono esibire green pass? Se sì chi ha l’obbligo di controllare?

 

Al momento la norma prevede i controlli solo nei confronti dei lavoratori e non sono state fornite indicazioni ufficiali su questo tema. È però auspicabile definirne l’esatta portata in sede di conversione del decreto, viste anche le sollecitazioni avvenute sul punto in sede di audizione parlamentare.

 

La famiglia deve controllare se la colf, badante o baby sitter ha il green pass?

Si, è stato anche precisato da una Faq del Governo. La sanzione per il datore di lavoro che non controlla va da un minimo di 400 euro a un massimo di mille euro. Per il lavoratore che si reca al lavoro senza green pass, la sanzione va da 600 a 1.500 euro.

CIRCOLARE 4 2021

Novità contenute nel Dl Sostegni- bis del 20 maggio 2021 per imprese e professionisti

 

Di seguito una breve sintesi delle norme contenute nel Dl citato, ricordando che lo stesso potrebbe essere oggetto di modifica da parte del Parlamento nella fase di conversione in legge.  Lo studio rimane a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti.

  1. Nuovi contributi a fondo perduto

Il nuovo provvedimento riconosce in favore di tutti i soggetti che hanno la partita IVA attiva alla data di entrata in vigore del decreto un nuovo contributo a fondo perduto di importo pari alla somma erogata ai sensi dell’articolo 1 del decreto Sostegni, in automatico e senza fare nuovamente domanda.

Un ulteriore contributo a fondo perduto è riconosciuto alle partite IVA che nel periodo dal 1° aprile 2020 al 31 marzo 2021 hanno subito una riduzione di fatturato e corrispettivi pari almeno al 30 per cento rispetto al periodo 1° aprile 2019-31 marzo 2020.

A chi ha già ottenuto l’erogazione del contributo automatico pari all’importo di quanto riconosciuto in ragione del decreto Sostegni n. 41/2021, la nuova quota di aiuto a fondo perduto verrebbe riconosciuta qualora l’importo della seconda rata dovesse risultare maggiore. La somma effettivamente spettante corrisponderebbe alla differenza dei due risultati.

C’è poi un terzo contributo a fondo perduto che spetterà ai titolari di partita IVA che hanno subito un peggioramento del risultato economico d’esercizio nel 2020 rispetto al 2019.

I dettagli saranno definiti da un apposito decreto del MEF, che stabilirà tra l’altro le regole per fare domanda. Per accedere al nuovo aiuto economico l’invio della dichiarazione dei redditi dovrà avvenire entro il 10 settembre 2021, in luogo del termine ordinario del 30 novembre.

 

  1. Bonus affitti del 60 per cento

Il provvedimento prevede la riedizione del bonus affitti del 60 per cento per le partite IVA, pari al 30 per cento in caso di affitto d’azienda e, secondo quanto delineato dal testo in esame, spetterebbe per i canoni di locazione relativi ai mesi da gennaio a maggio 2021.

I beneficiari dell’aiuto sarebbero i titolari di partita IVA in possesso dei requisiti per ottenere il fondo perduto del primo decreto Sostegni, ovvero:

  • limite di ricavi e compensi pari a 10 milioni di euro nel 2019;
  • calo medio mensile di fatturato e corrispettivi tra il 1° aprile 2020 e il 31 marzo 2021 inferiore almeno al 30 per cento rispetto al periodo compreso tra il 1° aprile 2019 e il 31 marzo 2020.

Per le imprese del settore turistico-ricettivo, il testo in bozza dispone inoltre la proroga anche per maggio 2021 del credito d’imposta già previsto fino ad aprile dalla Legge di Bilancio 2021, senza alcun limite relativo a ricavi e compensi.

 

  1. IMU e TARI

Via l’acconto IMU e riduzione della TARI per le attività economiche maggiormente colpite dalla crisi da Covid-19. Per quel che riguarda la TARI, sono attese novità nel decreto Sostegni bis. Il testo prevede nuove risorse in favore dei comuni per introdurre agevolazioni e riduzioni in favore delle imprese più colpite dalle restrizioni imposte nel 2021 per contrastare la diffusione del Covid.

 

  1. Decreto Sostegni bis, torna il bonus sanificazione e DPI

In parallelo al bonus affitti, il decreto Sostegni bis punta a reintrodurre il bonus per la sanificazione e l’acquisto di DPI. Tra le novità emerse c’è la riedizione del credito d’imposta per le spese sostenute nei mesi di giugno, luglio e agosto 2021. La percentuale spettante scende però al 30 per cento, e fino ad un massimo di 60.000 euro per ciascun beneficiario. Sono agevolabili le spese sostenute per:

1 la sanificazione degli ambienti nei quali è esercitata l’attività e degli strumenti utilizzati;

2 la somministrazione di tamponi a coloro che prestano la propria opera nell’ambito delle attività esercitate dai soggetti beneficiari;

3 l’acquisto di Dpi, quali mascherine, guanti, visiere e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari, che siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea;

4 l’acquisto di prodotti detergenti e disinfettanti;

5 l’acquisto di dispositivi di sicurezza diversi dai Dpi, quali termometri, termoscanner, tappeti e vaschette decontaminanti e igienizzanti, conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea, ivi incluse le eventuali spese di installazione;

6 l’acquisto di dispositivi atti a garantire la distanza di sicurezza interpersonale, quali barriere e pannelli protettivi, ivi incluse le eventuali spese di installazione.

Per le modalità di applicazione e di fruizione si dovrà il provvedimento del direttore dell’agenzia delle Entrate.

Il nuovo tax credit sarà utilizzabile nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di sostenimento della spesa o in compensazione in F24.

 

  1. Dal 30 settembre 2021 “scomparirà” Riscossione Sicilia.

A partire dal 1° ottobre 2021, l’esercizio delle funzioni relative alla riscossione sarà affidato all’agenzia delle Entrate e sarà svolto dall’agenzia delle Entrate Riscossione che vi provvederà, nel territorio della Regione siciliana, anche per le entrate non spettanti a quest’ultima.

 

  1. Moratoria del credito per la quota capitale fino al 31 dicembre

la moratoria al 31 dicembre 2021 dovrebbe poter riguardare:

le aperture di credito a revoca e i prestiti accordati a fronte di anticipi su crediti (ad esempio, linee di cassa, anticipo fatture/Ri.Ba/Export/Contratti, linee di factoring);

i prestiti non rateali (ad esempio, finimport, finanziamenti bullet);

le rate di finanziamenti (anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie) e dei canoni di leasing.

Per beneficiare di questa ulteriore proroga della moratoria occorrerà far pervenire una comunicazione al soggetto finanziatore entro il 15 giugno 2021. I soggetti interessati ad avvalersi della possibilità dovranno, quindi, attivarsi entro questo termine. La norma, tuttavia, precisa che la facoltà si applica alla sola quota capitale, lasciando quindi intendere che invece gli interessi dovranno essere corrisposti ordinariamente.

 

  1. Lavoro e politiche sociali

 

Prosegue il sostegno ai lavoratori e alle lavoratrice, nonché alle famiglie in situazioni di maggiore difficoltà. In particolare, il Decreto Sostegni Bis prevede:

  • 4 ulteriori mensilità per il reddito di emergenza (REM);
  • una ulteriore indennità una tantum per i lavoratori stagionali, del turismo e dello sport che avevano già beneficiato della stessa misura prevista con il Decreto Sostegni;
  • il blocco alla progressiva riduzione dell’indennità prevista con la Naspi;
  • l’estensione al 2021 del contratto di espansione per le imprese con almeno 100 dipendenti e nuove risorse per i contratti di solidarietà;
  • l’introduzione del contratto di rioccupazione, volto a incentivare l’inserimento dei lavoratori disoccupati nel mercato del lavoro;
  • l’istituzione di un fondo da 500 milioni di euro per l’adozione di misure urgenti a sostegno delle famiglie vulnerabili.

CIRCOLARE 3 2021

Novità contenute nel Dl Sostegni del 19 marzo 2021 per imprese e professionisti

 

Di seguito una breve sintesi delle norme contenute nel Dl citato, ricordando che lo stesso potrebbe essere oggetto di modifica da parte del Parlamento nella fase di conversione in legge.  In merito ai ristori, di cui al successivo punto 1., sarà nostra premura contattare nei prossimi giorni i potenziali beneficiari per l’istruzione della pratica. Lo studio rimane a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti.

 

  1. Aiuti a imprese e professionisti in base alle dimensioni del fatturato

A ogni partita Iva fino a 10 milioni di euro di fatturato 2019 che l’anno scorso abbia visto ridursi il proprio volume d’affari di almeno il 30%. Verificato questo requisito, ogni operatore economico dovrà mettere a confronto il volume d’affari del 2020 con quello del 2019, dividendo il risultato per i 12 mesi dell’anno. Ottenuta questa base di calcolo, dovrà applicare il criterio percentuale specifico per la sua fascia dimensionale: 60% per i fatturati 2019 fino a 100mila euro, 50% fra 100.001 e 400mila, 40% fino a un milione, 30% fino a 5 milioni e 20% fino a 10 milioni. Anche applicando queste percentuali, il contributo non può mai essere inferiore a 1.000 euro per le persone fisiche e 2mila per gli altri soggetti. Per tutti, non può superare i 150mila euro. Il nuovo contributo a fondo perduto è riconosciuto a tutti i titolari di partita Iva (compresi quindi i professionisti ordinistici), purché residenti in Italia, che svolgano attività d’impresa, arte o professione o, comunque, producano reddito agrario. Le partite Iva non più o non ancora attive a tale data saranno escluse. Escluso anche chi nel 2019 ha avuto ricavi oltre i 10 milioni di euro. Le partite Iva aperte dal 1° gennaio 2019 in poi hanno diritto al contributo, ma – per calcolare il calo – devono fare la media mensile dal mese successivo a quello di attivazione della partita Iva (in pratica, il primo mese non fa media). Per chi ha aperto la partita Iva dal 1° gennaio 2020, il contributo spetta nella misura minima. Il contributo è esentasse, anche ai fini Irap. In alternativa all’erogazione diretta, l’importo può essere riconosciuto sotto forma di credito d’imposta che il contribuente può subito spendere nel modello F24 in compensazione (ex articolo 17 del Dlgs 241/1997). La scelta spetta al beneficiario, riguarda l’intero contributo – non si potrà cioè spezzarne l’utilizzo – e sarà irrevocabile. Si punta a partire con i pagamenti dall’8 aprile grazie alla piattaforma telematica dell’agenzia delle Entrate.

 

  1. Sconto sui contributi per autonomi e professionisti

La platea dei beneficiari è ridotta a chi ha avuto nel 2019 un reddito complessivo non superiore a 50mila euro, che nel 2020 si è ridotto di almeno il 33 per cento. L’agevolazione, tuttavia, al momento non è operativa, in quanto i criteri e le modalità per la concessione della stessa devono essere definiti tramite uno o più decreti del ministero del Lavoro. Lo stesso importo massimo di 3mila euro è un valore, ipotetico, che emerge dalla relazione tecnica del decreto Sostegni. I decreti dovranno anche precisare se la decontribuzione riguarderà solo la quota dei contributi soggettivi o anche quelli integrativi per le Casse di previdenza che li prevedono e il contributo di maternità.

 

  1. Pace fiscale, doppia proroga per il pagamento delle rate 2020 e 2021

Proroga per chi deve pagare le rate 2020 e 2021 di rottamazione-ter e saldo e stralcio. Per le quattro rate 2020, che l’ultima proroga aveva spostato al 1° marzo scorso, ci sarà tempo per saldare fino al prossimo 31 luglio. Ma slitta in avanti anche la possibilità di versare le rate in scadenza nel 2021 tra le due sanatorie: le scadenze del 1° marzo, 31 marzo, 31 maggio e 31 luglio potranno essere pagate entro il 30 novembre 2021. In entrambi i casi, si potrà usufruire del margine di tolleranza di cinque giorni: i versamenti che arriveranno con questo ritardo rispetto al nuovo termine fisato saranno considerati validi e non causeranno l’addio dalle definizioni agevolate.

 

  1. Stralcio delle cartelle non per tutti: limite di reddito a 30mila euro

Scompariranno solo le cartelle dal 2000 al 2010 compreso, e non al 2015 come nelle ipotesi precedenti, e solo nel caso in cui i debitori abbiano un reddito 2019 fino a 30mila euro.  

 

  1. Naspi accessibile anche a chi non ha lavorato nei 12 mesi

La Naspi (indennità di disoccupazione) diventa fruibile anche da chi ha maturato il requisito consistente in almeno tredici settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti, ma non ha l’altro requisito, quello di almeno 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti il licenziamento. Una situazione in cui si può trovare chi ha fatto un lungo periodo di cassa integrazione ad esempio.

 

  1. Avvisi bonari con lo sconto sulle sanzioni

Chance di definizione agevolata per gli avvisi bonari da controllo automatico delle dichiarazioni dei redditi e Iva relative ai periodi d’imposta 2017 e 2018. L’adesione comporta la possibilità di evitare il versamento di sanzioni e somme aggiuntive. L’accesso sarà consentito ai titolari di partita Iva che nel 2020 hanno subito un calo del volume d’affari maggiore del 30% rispetto all’anno precedente.

 

  1. Licenziamenti, stop fino al 30 giugno

Lo stop gli atti di recesso datoriali per motivi economici proseguirà fino al 30 giugno, per tutti. Dal 1° luglio al 31 ottobre, lo stop ai licenziamenti economici permane solo per le imprese (piccole e del terziario) che utilizzano le nuove 28 settimane di cig Covid-19 e per il settore agricolo (per le aziende che utilizzano la cig “agricola”). Confermate le tre deroghe al divieto: cessazione definitiva dell’impresa; fallimento, accordo collettivo di incentivo all’esodo.

 

  1. Stagionali, una tantum da 2.400 euro

Un’indennità una tantum da 2.400 euro è riconosciuta ad una vasta platea che comprende dipendenti stagionali, o in somministrazione del turismo e degli stabilimenti termali nel turismo o negli stabilimenti termali; ai dipendenti stagionali e in somministrazione in altri settori; intermittenti; autonomi privi di partita Iva con contratti occasionali; incaricati alle vendite a domicilio; lavoratori dello spettacolo; iscritti fondo pensione lavoratori spettacolo.

CIRCOLARE 2 2021

LE PRINCIPALI NOVITA’ FISCALI DELLA LEGGE DI BILANCIO 2021

 

Incentivo per l’occupazione giovanile

commi 10-15

Per le nuove assunzioni a tempo indeterminato e per le trasformazioni dei contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato (esclusi i dirigenti e i lavoratori domestici) effettuate nel biennio 2021-2022, di giovani di età inferiore ai 36 anni, che non abbiano mai avuto un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato nell’arco della loro vita lavorativa, è previsto l’esonero dei contributi previdenziali a carico del datori di lavoro privati nella misura del 100% nel limite massimo di 6.000 euro annui, proporzionalmente ridotto in caso di contratto part-time.

In particolare, si prevede:

  • L’esonero contributivo pari al 100% nel limite massimo di 6.000 euro su base annua, proporzionalmente ridotto in caso di contratto part-time;
  • il riconoscimento dell’esonero, come nella norma vigente a regime, per un periodo massimo di 48 mesi per le assunzioni in una sede o unità produttiva ubicata nelle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna;
  • l’aumento del limite di età anagrafica, ai fini in oggetto, del lavoratore assunto, il quale non deve aver compiuto 36 anni alla data della prima assunzione a tempo indeterminato.

L’esonero contributivo spetta ai datori di lavoro privati che non abbiano proceduto nei 6 mesi precedenti l’assunzione, né procedano nei 9 mesi successivi alla stessa a licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo ovvero a licenziamenti collettivi nei confronti di lavoratori inquadrati con la medesima qualifica.

 

INCENTIVO OCCUPAZIONE GIOVANILE  2021-2022
Requisiti Sgravio Durata Sgravio Regioni interessate Esclusioni
s Età inferiore a 36 anni

s Primo rapporto di lavoro a tempo ind.

100% 36 mesi tutte s  Lavoro domestico

s  Posizioni dirigenziali

48 mesi Regioni meno sviluppate

 

Sgravio contributivo per l’assunzione di donne

commi 16-19

Per le assunzioni di donne lavoratrici effettuate nel biennio 2021-2022, in via sperimentale, l’esonero contributivo è riconosciuto nella misura del 100% nel limite massimo di importo pari a 6.000 euro annui, proporzionalmente ridotto in caso di contratto part-time.

Il beneficio, soggetto alla preventiva autorizzazione della Commissione Europea, è riconosciuto per:

  • 18 mesi in caso di assunzione a tempo indeterminato o di trasformazione a tempo indeterminato del contratto a tempo determinato;
  • 12 mesi in caso di assunzione a tempo determinato.

Le assunzioni devono comportare un incremento occupazionale.

 

Fondo decontribuzione lavoratori autonomi e della sanità

commi 20-22

Viene previsto l’esonero temporaneo dal pagamento dei contributi previdenziali (ad esclusione dei premi dovuti all’INAIL) per:

  • I lavoratori autonomi e dai professionisti iscritti alle gestioni previdenziali dell’INPS e professionisti iscritti agli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza che abbiano percepito nell’anno d’imposta 2019, un reddito complessivo non superiore a 50.000 euro e abbiano subito un calo di fatturato o dei corrispettivi nell’anno 2020 rispetto all’anno 2019 non inferiore al 33 per cento.

 

Iva 10% piatti pronti

comma 40

IVA al 10% per le cessioni di piatti pronti e di pasti che siano stati cotti, arrostiti, fritti o altrimenti preparati in vista del loro consumo immediato, della loro consegna a domicilio o dell’asporto.

 

Proroga 2021 detrazioni di riqualificazione energetica, ristrutturazione edilizia, bonus mobili

comma 58 num. 1) e 60

Proroga per l’anno 2021 della detrazione fiscale (dall’Irpef e dall’Ires) nella misura del 65% per le spese documentate relative ad interventi di riqualificazione energetica degli edifici (c.d. ecobonus).

Per tutto il 2021 viene prorogata anche la detrazione per le spese sostenute per l’acquisto e posa in opera di:

  • micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti;
  • impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili.

Prevista la proroga al 31.12.2021 della detrazione del 50%, fino ad una spesa massima di 96.000 euro, per gli interventi di ristrutturazione edilizia. Tale detrazione spetta anche per interventi di sostituzione del gruppo elettrogeno di emergenza esistente con generatori di emergenza a gas di ultima generazione.

Sempre fino al 31.12.2021 proroga anche del c.d. “bonus mobili”, aumentando da 10.000 a 16.000 euro la spesa massima su cui calcolare la detrazione IRPEF del 50%.

Tale detrazione potrà essere fruita da parte dei soggetti che nel 2021 sostengono spese per l’acquisto di mobili e/o grandi elettrodomestici di categoria A+ (A per i forni) finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di interventi di recupero del patrimonio edilizio.

 

Proroga 2021 bonus facciate

comma 58 num. 2)

Proroga per il 2021 il c.d. “bonus facciate”, ossia la detrazione del 90% delle spese sostenute per gli interventi edilizi sulle strutture opache della facciata, su balconi/fregi/ornamenti, inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna, finalizzati al recupero/restauro della facciata esterna degli edifici ubicati in zona A (centri storici) o B (totalmente o parzialmente edificate).

 

Bonus idrico

commi 61-65

Viene riconosciuto alle persone fisiche residenti in Italia un “bonus idrico” pari a 1.000 euro per ciascun beneficiario, da utilizzare entro il 31 dicembre 2021, per interventi di sostituzione:

  • di vasi sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto
  • e di apparecchi di rubinetteria sanitaria, soffioni doccia e colonne doccia esistenti con nuovi apparecchi a limitazione di flusso d’acqua,

su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o singole unità immobiliari.

 

Superbonus, ecobonus e sismabonus

commi 66-75

Proroga della detrazione del 110% (cd Superbonus) per gli interventi di efficienza energetica e antisismici effettuati sugli edifici dal 1° luglio 2020 fino al 30 giugno 2022.

Tali termini sono ulteriormente prorogati per gli interventi effettuati dai condomini per i quali alla data del 30 giugno 2022 siano stati effettuati lavori per almeno il 60% dell’intervento complessivo

Rientrano nella disciplina agevolativa gli interventi per la coibentazione del tetto, senza limitare il concetto di superficie disperdente al solo locale sottotetto eventualmente esistente, nonché quelli finalizzati alla eliminazione delle barriere architettoniche anche nel caso siano effettuati in favore di persone aventi più di 65 anni.

Sono ricompresi fra gli edifici che accedono alle detrazioni anche gli edifici privi di attestato di prestazione energetica perché sprovvisti di copertura, di uno o più muri perimetrali, o di entrambi, purché al termine degli interventi raggiungano una classe energetica in fascia A.

Tra i soggetti beneficiari dell’agevolazione vengono incluse le persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arte o professione, con riferimento agli interventi su edifici composti da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate, anche se posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche.

Viene prorogata al 2022 l’opzione per la cessione o per lo sconto in luogo delle detrazioni fiscali al 2022.

La Legge prevede che per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022 per gli interventi di installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici, la detrazione è riconosciuta nella misura del 110% da ripartire tra gli aventi diritto in 5 quote annuali di pari importo e in 4 quote annuali di pari importo per la parte di spesa sostenuta nel 2022, nel rispetto dei seguenti limiti di spesa e fatti salvi gli interventi in corso di esecuzione:

  • 000 euro per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno;
  • 500 euro per edifici plurifamiliari o condomini che installino un numero massimo di otto colonnine;
  • 200 euro per edifici plurifamiliari o condomini che installino un numero superiore ad otto colonnine.

Proroga 2021 bonus verde

comma 76

Proroga per tutto il 2021 dell’agevolazione fiscale inerente alla sistemazione a verde di aree scoperte di immobili privati a uso abitativo, c.d. “bonus verde, consistente nella detrazione dall’imposta lorda del 36% della spesa sostenuta, nel limite di spesa di 5.000 euro annui e, pertanto, entro la somma massima detraibile di 1.800 euro.

 

Contributo per l’acquisto di veicoli alimentati esclusivamente ad energia elettrica

commi 77-79

Contributo pari al 40% del prezzo sostenuto per l’acquisto di autoveicoli nuovi di fabbrica alimentati esclusivamente ad energia elettrica di potenza inferiore a 150 kW, di categoria M1, da effettuarsi entro il 31.12.2021, con un prezzo di listino inferiore a 30.000 euro, al netto dell’IVA, a favore:

  • delle persone fisiche;
  • con ISEE inferiore a 30 mila euro.

 

Rivalutazione dei beni di impresa anche per i beni immateriali privi di tutela giuridica

comma 83

Introdotta la possibilità di rivalutare i beni d’impresa anche all’avviamento e alle altre attività immateriali risultanti dal bilancio dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2019.

 

Nuova Sabatini, finanziamento in un’unica soluzione

commi 95-96

Viene previsto che il contributo statale in conto impianti rapportato agli interessi calcolati sui finanziamenti agevolati concessi alle micro, piccole e medie imprese per investimenti in nuovi macchinari, impianti e attrezzature, compresi i cd. investimenti in beni strumentali “Industria 4.0” (“Nuova Sabatini”), venga erogato in un’unica soluzione (ora previsto solo in caso di finanziamento di importo non superiore a 200.000 euro).

 

Credito d’imposta cuochi professionisti

commi 117-123

Previsto un credito d’imposta per i cuochi professionisti, per un importo fino al 40% delle spese:

  • per l’acquisto di beni strumentali durevoli
  • e per la partecipazione a corsi di aggiornamento professionale, strettamente funzionali all’esercizio dell’attività,

sostenute tra il 1° gennaio 2021 e il 30 giugno 2021.

L’agevolazione spetta fino ad un massimo di 6.000 euro.

 

Decontribuzione Sud per Covid-19

commi 161-169

Per contenere gli effetti straordinari determinati dall’epidemia di COVID-19 in aree con grave disagio socioeconomico, l’esonero del 30% dei contributi previdenziali per tutti i dipendenti in forza nelle aziende del Sud, introdotto dal Decreto Agosto, resta confermato fino al 31 dicembre 2025, con la riduzione progressiva negli anni successivi fino al 2029:

  • in misura pari al 20% per gli anni 2026 e 2027;
  • in misura pari al 10% per gli anni 2028 e 2029.

Sono destinatarie in particolare le aziende con sede di lavoro situata in una delle seguenti regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia. Spetta in relazione a tutti i rapporti di lavoro subordinato, sia instaurati che instaurandi.

 

Resto al Sud: ampliata la platea dei beneficiari

comma 170

Ampliata la platea dei beneficiari della misura agevolativa denominata “Resto al Sud”, per promuovere la costituzione di nuove imprese da parte di giovani imprenditori, tra i 18 ed i 45 anni, nelle regioni del Mezzogiorno: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, elevando da 45 a 55 anni la loro età massima.

 

Proroga 2022 credito d’imposta Mezzogiorno

commi 171-172

Proroga al 31 dicembre 2022 del credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive nelle zone assistite ubicate nelle regioni del Mezzogiorno (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo).

 

Agevolazioni per le imprese che avviano una nuova attività nelle ZES

commi 173-176

A favore delle imprese che intraprendono una nuova iniziativa economica nelle Zone economiche speciali (ZES), si prevede la riduzione dell’imposta sul reddito derivante dallo svolgimento dell’attività nella zona economica speciale del 50%, a decorrere dal periodo d’imposta nel corso del quale è stata intrapresa la nuova attività e per i sei periodi d’imposta successivi.

 

Proroga credito d’imposta potenziato per ricerca e sviluppo nelle aree del Mezzogiorno

commi 185-187

Proroga per il 2021 e 2022 del credito d’imposta per gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo (compresi i progetti di ricerca e sviluppo in materia di COVID-19) in favore delle imprese operanti nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, differenziandone la misura percentuale a seconda delle dimensioni delle imprese in termini occupazionali e di fatturato.

 

Modifiche al Fondo garanzia PMI

commi 216-218

I finanziamenti fino a 30 mila euro garantiti al 100% dal Fondo centrale di garanzia per le piccole e medie imprese, concessi in favore di PMI e persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni, nonché associazioni professionali e società tra professionisti, agenti e subagenti di assicurazione e broker la cui attività d’impresa è stata danneggiata dall’emergenza COVID-19, possano avere, a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge, una durata di 15 anni (in luogo dei 10 anni attualmente previsti).

Il beneficiario dei finanziamenti già concessi alla data di entrata in vigore della presente legge, può chiedere il prolungamento della loro durata fino alla durata massima di 15 anni, con il mero adeguamento della componente Rendistato del tasso d’interesse applicato, in relazione alla maggiore durata del finanziamento.

 

Compensazioni multilaterali di crediti e debiti da fatture elettroniche

commi 227-229

Si prevede che l’Agenzia delle entrate metta a disposizione dei contribuenti una piattaforma telematica dedicata alla compensazione di crediti e debiti derivanti da transazioni commerciali risultanti da fatture elettroniche.

Sono esclusi dall’ambito di operatività della piattaforma i crediti e i debiti delle amministrazioni pubbliche.

 

Proroga delle misure di sostegno alle micro, piccole e medie imprese

commi 248-254

Prorogate dal 31 gennaio 2021 al 30 giugno 2021 le misure di sostegno alle micro, piccole e medie imprese relative all’apertura di credito e concessione di prestiti non rateali o prestiti e finanziamenti a rimborso rateale. La proroga della moratoria opera automaticamente senza alcuna formalità, salva l’ipotesi di rinuncia espressa da parte dell’impresa beneficiaria, da far pervenire al soggetto finanziatore entro il termine del 31 gennaio 2021 o, per talune imprese del comparto turistico, entro il 31 marzo 2021.

 

Ulteriori misure a sostegno delle imprese in tema di perdite di capitale sociale

comma 266

La norma disapplica gli obblighi previsti dal codice civile per le società di capitali in relazione alle perdite emerse nell’esercizio in corso alla data del 31 dicembre 2020, specificando che non operano le cause di scioglimento delle società di capitali per riduzione del capitale sociale al di sotto del minimo legale e delle cooperative per perdita del capitale.

Si prevede che il termine entro il quale la perdita deve risultare diminuita a meno di un terzo non è l’esercizio immediatamente successivo, bensì il quinto esercizio successivo.

Inoltre, nelle ipotesi in cui la perdita riduce il capitale sociale al di sotto del minimo legale, l’assemblea è può deliberare di rinviare tali decisioni alla chiusura del quinto esercizio successivo, fino al quale non opera la causa di scioglimento della società per riduzione o perdita del capitale sociale.

 

Interventi diretti a favorire la successione e la trasmissione delle imprese 

commi 270-273

 

Previsti finanziamenti in favore di piccole imprese in forma di società cooperativa costituite da lavoratori provenienti da aziende i cui titolari intendano trasferire le stesse, in cessione o affitto, ai lavoratori medesimi.

Infine, ai sensi del comma 273, le predette società cooperative sono tenute a rispettare la condizione di prevalenza che qualifica la cooperativa come “a mutualità prevalente”, a decorrere dal quinto anno successivo alla loro costituzione.

 

Allungamento restituzione mutui agevolati

comma 274

I soggetti beneficiari dei mutui agevolati concessi ai sensi di una serie di disposizioni legislative, possono beneficiare di un allungamento dei termini di restituzione fino a un massimo di 84 rate mensili.

 

Trattamenti di cassa integrazione e assegno ordinario per emergenza COVID

commi 299-305 e 312-314

I datori di lavoro che sospendono o riducono l’attività lavorativa per eventi ri-conducibili all’emergenza epidemiologica da COVID-19 possono presentare domanda del trattamento di integrazione salariale in deroga):

  • per una durata massima di 12 settimane
  • per i lavoratori assunti dopo il 25 marzo 2020 e in ogni caso in forza alla data di entrata in vigore della legge: 1° gennaio 2021.

Le dodici settimane devono essere collocate:

  • tra il 1° gennaio 2021 e il 31 marzo 2021 per i trattamenti di cassa integrazione ordinaria,
  • e tra il 1° gennaio 2021 e il 30 giugno 2021 per i trattamenti di assegno ordinario e di cassa integrazione salariale in deroga.

 

Esonero contributivo alternativo ad ammortizzatori sociali

commi 306-308

Si riconferma per i datori di lavoro privati che non richiedono ulteriori settimane di ammortizzatori sociali, e ferma restando l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche:

  • l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali a loro carico con esclusione dei premi e dei contributi dovuti all’INAIL:
    • per un massimo di otto settimane, fruibili entro il 31 marzo 2021, e
    • nei limiti delle ore di integrazione salariale già fruite nei mesi di maggio e giugno 2020,

riparametrato e applicato su base mensile.

  • la possibilità per i datori di lavoro privati di rinunciare per la frazione di esonero richiesto e non goduto e contestualmente presentare domanda per accedere ai trattamenti di integrazione salariale anche solo per un certo numero di dipendenti.

 

Disposizioni in materia di licenziamento

commi 309-311

Fino al 31 marzo 2021:

  • resta preclusa al datore di lavoro, indipendentemente dal numero dei dipendenti, la facoltà di recedere dal contratto per giustificato motivo oggettivo;
  • restano altresì sospese le procedure in corso.

Le sospensioni e le preclusioni sopracitate non si applicano nelle ipotesi di:

  • licenziamenti motivati dalla cessazione definitiva dell’attività dell’impresa (tranne che per trasferimento d’azienda o di un ramo di essa ai sensi dell’articolo 2112 del codice civile) o nelle ipotesi di accordo collettivo aziendale sindacale
  • risoluzione consensuale con incentivo aziendale, limitatamente ai lavoratori che aderiscono al predetto accordo, ai quali è comunque riconosciuto il trattamento di disoccupazione NASPI.

 

Detrazione spese veterinarie

comma 333

Viene aumentato l’importo massimo detraibile dall’IRPEF nella misura del 19% per spese veterinarie, che passa da 500 a 550 euro annui.

 

Assegno di natalità – Bonus bebè

comma 362

Prorogato anche per il 2021 l’assegno di natalità (c.d. Bonus bebè) con le stesse modalità oggi vigenti. L’assegno sarà quindi assicurato per ogni figlio nato o adottato nel corso del 2021, fino al compimento del primo anno di età, con i seguenti importi:

  1. 920 euro (160 euro al mese) qualora il nucleo familiare di appartenenza abbia un valore dell’ISEE minorenni non superiore a 7.000 euro annui;
  2. 440 euro (120 euro al mese) con valore dell’ISEE minorenni superiore alla soglia di 7.000 euro e non superiore a 40.000 euro;
  3. 960 euro (80 euro al mese) con valore dell’ISEE minorenni superiore a 40.000 euro.

Inoltre, in caso di figlio successivo al primo, nato o adottato tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2021, l’importo degli assegni è aumentato del 20 per cento.

 

Congedo di paternità

commi 363-364

Il congedo obbligatorio di paternità viene ampliato per il 2021 portando la durata da sette a dieci giorni.

 

Sostegno alle madri con figli disabili

commi 365-366

Viene autorizzato il riconoscimento di un contributo mensile, fino ad un massimo di 500 euro netti, in favore delle madri disoccupate o monoreddito, che facciano parte di nuclei familiari monoparentali, con figli disabili a proprio carico.

Il requisito richiesto per il riconoscimento del contributo è una disabilità del figlio riconosciuta in misura non inferiore al 60 per cento.

 

Contributo locatore per riduzione canone di locazione

commi 381 – 384

La Legge istituisce un contributo a fondo perduto, per l’anno 2021, a favore del locatore di un immobile adibito ad uso abitativo (che costituisca abitazione principale del locatario), ubicato in un comune ad alta tensione abitativa, in caso di riduzione del canone di locazione.

Il contributo è pari al 50% della riduzione del canone entro il limite massimo annuo di 1.200 euro per singolo locatore.

 

Indennità di continuità reddituale per lavoratori autonomi iscritti alla Gestione separata

commi 386-401

Viene istituita in via sperimentale, per il triennio 2021-2023, l’indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa (ISCRO), in favore dei lavoratori autonomi iscritti alla Gestione separata INPS che esercitano attività diverse dall’esercizio di imprese commerciali, per sei mensilità e di importo pari al 25%, su base semestrale, dell’ultimo reddito. Il relativo importo non può, in ogni caso, superare il limite di 800 euro mensili e non può essere inferiore a 250 euro mensili.

I requisiti richiesti ai beneficiari sono i seguenti:

  • non essere titolari di trattamento pensionistico diretto e non sono assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie;
  • non essere beneficiari di reddito di cittadinanza;
  • reddito di lavoro autonomo, nell’anno precedente la presentazione della domanda, inferiore al 50 per cento della media dei tre anni precedenti all’anno precedente a quello di presentazione della domanda;
  • reddito dichiarato non superiore a 8.145 euro, annualmente rivalutato con l’indice Istat
  • in regola con la contribuzione previdenziale obbligatoria;
  • con partita Iva attiva da almeno quattro anni alla data di presentazione della domanda, per l’attività che ha dato titolo all’iscrizione alla gestione previdenziale.

 

Card cultura diciottenni

commi 576 e 611

Rifinanziata per l’anno 2021, la Card cultura per i diciottenni (cd. 18app), utilizzabile per l’acquisto di determinati prodotti culturali. Come gli altri anni, le somme assegnate con la Carta non costituiscono reddito imponibile e non rilevano ai fini del computo del valore dell’ISEE.

 

Modifiche al regime fiscale delle locazioni brevi

commi 595 – 597

La Legge prevede che il regime fiscale delle locazioni brevi, con effetto dal periodo d’imposta relativo al 2021, sia riconosciuto solo nel caso in cui vengano destinati alla locazione breve non più di quattro appartamenti per ciascun periodo d’imposta.

 

Credito d’imposta canoni di locazione immobili ad uso non abitativo anche per agenzie di viaggio e tour operator

comma 602

La Legge estende il credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo, istituito dal decreto Rilancio, alle agenzie di viaggio e ai tour operator.

Per questi ultimi soggetti e per le imprese turistico-ricettive il credito spetta sino al 30 aprile 2021, in luogo dell’originario termine del 31 dicembre 2020.

 

Bonus TV 4.0

commi 614-615

Il contributo previsto per l’acquisto di apparecchi per la ricezione televisiva viene esteso anche e allo smaltimento di apparecchiature di ricezione televisiva obsolete, al fine di favorire il rinnovo o la sostituzione del parco degli apparecchi televisivi non idonei alla ricezione dei programmi con le nuove tecnologie DVB-T2 e di favorire il corretto smaltimento degli apparecchi obsoleti.

 

Proroga incentivo acquisto di autoveicoli a basse emissioni di CO2

commi 651- 659

La Legge modifica per il 2021 la disciplina dell’imposta sui veicoli inquinanti, introdotta dalla legge di bilancio 2019 per gli anni 2020 e 2021 per l’acquisto di veicoli con emissioni superiori a 160 gr/Km di Co2.

 

Credito d’imposta beni strumentali nuovi

commi 1051 – 1063 e 1065

La Legge estende fino al 31 dicembre 2022 la disciplina del credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali nuovi, apportandovi alcune modifiche. Viene previsto in particolare che possano fruire del credito d’imposta le imprese che:

  • a decorrere dal 16.11.2020 e fino al 31.12.2022
  • oppure entro il 30.06.2023

effettuano investimenti in beni strumentali nuovi, destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato

Il credito d’imposta:

  • spetta alle imprese residenti in Italia;
  • non spetta alle imprese:
  • in liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale, altra procedura concorsuale;
  • destinatarie di sanzioni interdittive.

La spettanza dell’agevolazione in esame è subordinata al rispetto delle norme in materia di sicurezza sul lavoro e al corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali dei lavoratori.

L’agevolazione riguarda gli investimenti in beni materiali e immateriali strumentali nuovi. Vi sono tuttavia una serie di esclusioni dal beneficio come ad esempio i veicoli, i fabbricati e i beni materiali strumentali per i quali sia previsto un coefficiente di ammortamento inferiore al 6,5%.

Il credito d’imposta spetta in misura differenziata a seconda della tipologia di beni ed è utilizzabile esclusivamente in compensazione in 3 quote annuali di pari importo; fanno eccezione gli investimenti effettuati nel periodo 16.11.2020 – 31.12.2021 da parte dei soggetti con ricavi / compensi inferiori a € 5 milioni, per i quali il credito d’imposta è utilizzabile in compensazione in un’unica quota annuale.

 

Credito d’imposta in ricerca e sviluppo e credito d’imposta in formazione 4.0

commi 1064, 1066-1067

La legge proroga fino all’anno 2022 la disciplina relativa al credito d’imposta per gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica e altre attività innovative introdotto dalla legge di bilancio 2020. Proroga al 2022 anche del credito d’imposta formazione 4.0.

 

Lotteria degli scontrini e Cashback

commi 1095-1097

Vengono introdotte modifiche alla disciplina della lotteria dei corrispettivi al fine permettere la partecipazione alla lotteria ai soli soggetti che fanno acquisti di beni o servizi esclusivamente attraverso strumenti che consentano il pagamento elettronico.

In materia di misure premiali per utilizzo strumenti di pagamento elettronici (cashback) viene chiarito che i rimborsi attribuiti non concorrono a formare il reddito del percipiente per l’intero ammontare corrisposto nel periodo d’imposta e non sono assoggettati ad alcun prelievo erariale.

 

 

Rivalutazione terreni e partecipazioni

commi 1122-1123

Prorogata al 2021 la facoltà di rideterminare il valore d’acquisto di terreni e di partecipazioni non quotate mediante pagamento di un’imposta sostitutiva, con aliquota fissata all’11 per cento.

 

ALIQUOTE DELL’IMPOSTA SOSTITUTIVA
ALIQUOTA AMBITO DI APPLICAZIONE
11% Partecipazioni qualificate
11% Partecipazioni non qualificate
11% Terreni edificabili e terreni con destinazione agricola

 

CIRCOLARE 1 2021

APPROVATA LA LEGGE DI BILANCIO 2021: LE NOVITA’ FISCALI IN SINTESI

Il 30 dicembre, il Senato ha approvato la Legge di bilancio 2021 (L. 178/2020), pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 322 del 30.12.2020.

Di seguito si richiamano, in sintesi, le principali novità previste in materia fiscale, sottolineando che, nei prossimi giorni, pubblicheremo una NUOVA circolare con il dettaglio delle singole novità e delle altre norme di interesse generale.

 

Esonero dal pagamento dei contributi previdenziali per autonomi e professionisti lavoratori autonomi e i liberi professionisti con un reddito complessivo, nel 2019, non superiore a 50.000 euro, che hanno subìto una riduzione del fatturato nel 2020 pari ad almeno il 33%, possono beneficiare di un esonero dal pagamento dei contributi previdenziali.

È lasciato a uno o più Decreti del Ministero del Lavoro il compito di definire i criteri e le modalità di riconoscimento dell’esonero.

Proroga bonus edilizi Sono prorogate per l’anno 2021 le detrazioni per le spese sostenute per interventi di efficienza energetica, di ristrutturazione edilizia, per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici, nonché per il recupero o il restauro della facciata esterna degli edifici.

Viene innalzato, da 10.000 a 16.000 euro l’importo massimo complessivo sul quale calcolare la detrazione per l’acquisto di mobili e di elettrodomestici.

Viene prorogato a tutto il 2021 anche il c.d. “bonus verde“.

Bonus idrico Viene istituito un nuovo fondo per il riconoscimento, alle persone fisiche, di un “bonus idrico” pari a 1.000 euro, per la sostituzione di sanitari e apparecchi a limitazione di flusso d’acqua. Le modalità e i termini per l’erogazione saranno definiti da un apposito decreto.
Novità superbonus Il termine per poter beneficiare della detrazione viene prorogato al 30.06.2022.

I condomini che, alla data del 30.06.2022 hanno effettuato almeno il 60% dell’intervento complessivo possono inoltre beneficiare della detrazione se le spese sono sostenute entro il 31.12.2022.

Vengono inclusi tra gli interventi agevolabili anche quelli su edifici composti da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastateanche se posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche.

Contributo per l’acquisto di veicoli alimentati ad energia elettrica Viene previsto, a favore delle persone con Isee inferiore a 30.000 euroun contributo del 40% per le spese sostenute per l’acquisto di veicoli nuovi alimentati esclusivamente ad energia elettrica con prezzo di listino inferiore a 30.000 euro.
Rivalutazione dei beni immateriali Viene estesa la possibilità di rivalutare i beni di impresa anche all’avviamento e alle altre attività immateriali risultanti dal bilancio dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2019.

Il maggior valore può essere riconosciuto, ai fini delle imposte sui redditi e dell’Irap, versando l’imposta sostitutiva del 3%.

Erogazione in unica quota del contributo “Nuova Sabatini” Viene prevista l’erogazione in un’unica soluzione del contributo statale, se il finanziamento è di importo non superiore a 200.000 euro.
Credito d’imposta per i cuochi professionisti Viene previsto, a favore dei cuochi professionisti, un credito d’imposta fino al 40% delle spese sostenute dal 01.01.2021 al 30.06.2021 per l’acquisto di beni strumentali durevoli e per la partecipazione a corsi di aggiornamento professionale.
E-commerce per le imprese agricole Il credito d’imposta del 40% per il sostegno del made in Italy viene esteso alle reti di imprese agricole e alimentari per la realizzazione e l’ampliamento di infrastrutture informatiche finalizzate al potenziamento del commercio elettronico.
“Resto al Sud”: ampliata la platea dei beneficiari L’agevolazione “Resto al Sud“, finalizzata a promuovere la costituzione di nuove imprese da parte di giovani imprenditori nelle regioni del Mezzogiorno, viene estesa anche a coloro che hanno più di 45 anni: il nuovo limite massimo di età viene infatti individuato in 55 anni.
Sostegno alla liquidità delle imprese In questo ambito possono essere segnalati diversi interventi:

  • finanziamenti, fino a 30.000 euro, garantiti al 100% dal Fondo di garanzia Pmi, possono avere una durata di 15 anni (in luogo dei 10 anni prima previsti);
  • l’intervento straordinario in garanzia di Sace viene prorogato fino al 30.06.2021;
  • vengono prorogate, dal 31.01.2021 al 30.06.2021, le moratorie concesse alle micro, piccole e medie imprese (le quali interessano, tra l’altro, anche i mutui e gli altri finanziamenti a rimborso rateale);
  • vengono sospesi, sino al 31.01.2021 i termini di scadenza relativi a vaglia cambiari, cambiali e altri titoli di credito che ricadono nel periodo 01.09.2020-31.01.2021.
Locazioni brevi Il regime fiscali delle locazioni brevi è riconosciuto solo in caso di destinazione alla locazione di non più di 4 appartamenti in ciascun periodo d’imposta. Al superamento della richiamata soglia, l’attività di locazione si presume svolta in forma imprenditoriale.
Disapplicazione norme codicistiche sulle perdite d’impresa Viene prevista la disapplicazione degli obblighi previsti dal codice civile per le società di capitale con riferimento alle perdite emerse nell’esercizio in corso al 31.12.2020.

Il termine entro il quale la perdita deve risultare diminuita a meno di un terzo non è l’esercizio successivo, ma il quinto esercizio successivo.

Se la perdita porta il capitale sociale al di sotto del minimo legale, l’assemblea può deliberare di rinviare le decisioni alla chiusura del quinto esercizio successivo.

Credito d’imposta “Pir Pmi” Viene riconosciuto un credito d’imposta per le perdite derivanti dai Pir (strumenti di risparmio gestito finalizzati ad aumentare gli investimenti nelle imprese italiane) detenuti da almeno 5 anni: il credito d’imposta non può eccedere il 20% delle somme investite.
Incentivi fiscali alle aggregazioni aziendali Il soggetto risultante da un’operazione straordinaria deliberata nel 2021, il beneficiario e il conferitario, possono trasformare in credito d’imposta una quota di attività per imposte anticipate riferite a perdite fiscali ed eccedenze di Ace.
Proroga al 30 giugno per i “bonus patrimonializzazione” Le misure, introdotte dall’articolo 26 D.L. 34/2020 per favorire il rafforzamento patrimoniale delle imprese con la concessione di specifici crediti d’imposta, sono prorogate al 30.06.2021.
Interventi per favorire la successione e trasmissione delle imprese Viene prevista la possibilità di concedere finanziamenti in favore di piccole imprese in forma di società cooperativa costituite da lavoratori provenienti da aziende i cui titolari intendano trasferire le stesse, in cessione o affitto, ai lavoratori medesimi.

Vengono previste inoltre specifiche agevolazioni fiscali, come, ad esempio, la non imponibilità del Tfr destinato alla sottoscrizione del capitale sociale.

Esenzione prima rata Imu 2021 per turismo e spettacolo È previsto l’esonero dalla prima rata Imu 2021 per gli immobili ove si svolgono specifiche attività connesse ai settori del turismo, della ricettività alberghiera e degli spettacoli.

 

Credito d’imposta locazioni Il credito d’imposta locazioni viene esteso alle agenzie di viaggio e ai tour operator.

Per questi soggetti, e per le imprese turistico-ricettive, il credito spetta sino al 30 aprile 2021, in luogo dell’originario termine del 31 dicembre 2020.

Credito d’imposta beni strumentali nuovi Viene rivista la disciplina in esame e le novità trovano applicazione a decorrere dal 16.11.2020.

L’agevolazione viene prevista fino al 31.12.2022, con potenziamento delle aliquote agevolativeincremento delle spese ammissibili e ampliamento dell’ambito applicativo.

Lotteria degli scontrini e cashback La partecipazione alla lotteria degli scontrini è riservata a coloro che effettuano acquisti con strumenti di pagamento elettronico.
Trasmissione telematica dei corrispettivi Si chiarisce che il termine per la memorizzazione elettronica e, a richiesta del cliente, per la consegna dei documenti, coincide con il momento di ultimazione dell’operazione.

Viene differito al 01.07.2021 l’utilizzo dei sistemi evoluti d’incasso attraverso carte di debito, di credito e altre forme di pagamento elettronico.

Novità riguardano anche i profili sanzionatori.

Semplificazioni fiscali in materia Iva Vengono allineate le tempistiche di annotazione delle fatture nei registri Iva con quelle previste per la liquidazione Iva: le fatture emesse possono essere registrare entro la fine del mese successivo al trimestre di effettuazione dell’operazione, con riferimento allo stesso mese di effettuazione dell’operazione.

Dal 2022 viene abolito l’esterometro e i dati devono essere trasmessi utilizzando il Sistema di interscambio, secondo il formato della fattura elettronica.

Rivalutazione terreni e partecipazioni: proroga Prorogata al 2021 la facoltà di rideterminare il valore d’acquisto di terreni e partecipazioni.

L’imposta sostitutiva è pari all’11%.

Indennità di continuità reddituale per lavoratori autonomi iscritti alla Gestione separata) Viene prevista l’erogazione di un’indennità per sei mensilità, pari al 25%, su base semestrale, dell’ultimo reddito liquidato dall’Agenzia delle entrate (in ogni caso, l’importo deve essere compreso tra 250 e 800 euro).

L’indennità è riconosciuta ai lavoratori autonomi iscritti alla Gestione separata Inps, titolari di partita Iva attiva da almeno quattro anni, che, nell’anno precedente alla domanda, hanno prodotto un reddito inferiore al 50% della media dei redditi conseguiti nei tre anni precedenti, e, comunque, non superiore a 8.145 euro.

Comuni di particolare interesse per il turismo straniero: contributo a fondo perduto Il contributo a fondo perduto per le attività economiche e commerciali nei centri storici è esteso ai comuni dove sono situati santuari religiosi.

CIRCOLARE 11 2020

PRINCIPALI DISPOSIZIONE CONTENUTE NEL C.D. “DECRETO AGOSTO”

 

AGEVOLAZIONI PER LE IMPRESE E PROFESSIONISTI

RINVIO PAGAMENTO SECONDO ACCONTO IRAP

 Slitta dal 30 novembre 2020 al 30 aprile 2021 il termine per il versamento del secondo acconto IRAP solo in presenza di una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33 per cento nel primo semestre dell’anno 2020 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Tale possibile riduzione si applichi in prima battuta ai contribuenti per i quali sono stati approvati gli ISA la misura è estesa anche ai forfettari, ai “minimi” ed in genere pure a tutti i contribuenti che dichiarano cause di esclusione dagli Isa diverse da quella specifica riguardante i ricavi sopra richiamata.

 

MODALITA’ PAGAMENTO IMPOSTE SOSPESE

I versamenti tributari sospesi nel maggio scorso e in scadenza il prossimo 16 settembre sono dilazionabili, senza sanzioni né interessi, anziché in quattro rate mensili di pari importo come originariamente previsto, in due tranche al 50% che prevedono il pagamento del primo 50% alternativamente in unica soluzione (con scadenza al 16 settembre) oppure in 4 rate mensili (o meglio fino ad un massimo di 4 rate mensili) di pari importo con la prima sempre scadente al 16 settembre. Il restante 50% potrà essere versato fino ad un massimo di 24 rate mensili di pari importo con il pagamento della prima rata entro il 16 gennaio 2021. Resta inteso che il contribuente potrà versare tutto in unica soluzione entro la scadenza del 16 settembre prossimo.

 

IMU IMMOBILI IMPRESE TURISTICHE

Viene estesa alla seconda rata l’esenzione Imu accordata dal decreto rilancio in favore: a) degli immobili adibiti a stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali nonché immobili degli stabilimenti termali; b) degli immobili della categoria catastale D/2 (alberghi e pensioni), immobili degli agriturismo, dei villaggi turistici, degli ostelli della gioventù, dei rifugi di montagna, delle colonie marine e montane, degli affittacamere per brevi soggiorni, delle case ed appartamenti per vacanze, dei bed & breakfast, dei residence e dei campeggi, a condizione che i proprietari coincidano con i gestori; c) degli immobili rientranti nella categoria catastale D in uso da parte di imprese esercenti attività di allestimenti di strutture espositive nell’ambito di eventi fieristici o manifestazioni.

 

BAR E RISTORANTI SOLLEVATI DA TOSAP E COSAP

Abolite Tosap e Cosap: si pagherà dal 1° gennaio 2021 il Canone Unico per il commercio su aree pubbliche. Possibilità per i gestori di allestire spazi esterni anche dopo l’estate. Il nuovo canone verrà determinato dal Comune o dalla città metropolitana in base alla durata dell’occupazione, la tipologia, la superficie occupata in mq e la zona del territorio dove si verifica l’occupazione. La richiesta viene inoltrata all’ufficio competente del Comune, e di solito è accompagnata da una piantina di come lo spazio verrà realizzato, compresi colore e foggia degli arredi urbani (sedie, tavoli, piante) . Questi elementi infatti dovranno essere in linea con le ordinanze comunali di pubblico decoro. Una volta che la domanda viene accettata, sono recapitati i bollettini per pagare. Ed in molti casi viene permesso un pagamento rateale. Importante dire che si paga anche l’ombra dell’occupazione, ad esempio il Canone è dovuto anche per una bacheca che, posta sul muro, sporge di qualche centimetro su suolo pubblico.

 

RIVALUTAZIONE SUI SINGOLI BENI D’IMPRESA

Possibilità, di rivalutare i beni d’impresa e le partecipazioni che emergono dal bilancio in corso al 31 dicembre 2019. Sono esclusi dall’operazione gli immobili alla cui produzione o al cui scambio è diretta l’attività d’impresa. La rivalutazione potrà essere effettuata «distintamente per ciascun bene». Non più dunque una rivalutazione omnicomprensiva dei beni. L’altra novità di rilievo è l’aliquota ultraridotta al 3% dell’imposta sostitutiva di redditi e Irap da applicare al maggior valore attribuito ai singoli beni in sede di rivalutazione. Il saldo attivo di rivalutazione potrà essere affrancato con un’altra imposta sostitutiva fissata ora nella misura del 10 per cento. Le due imposte sostitutive dovranno essere versate in due rate di pari importo: la prima con scadenza entro il termine per il versamento a saldo delle imposte sui redditi relative al periodo d’imposta con riferimento al quale la rivalutazione è eseguita; la seconda entro il termine previsto per il versamento della seconda o unica rata di acconto delle imposte sui redditi relativa al periodo d’imposta successivo. Il saldo attivo di rivalutazione – qualora affrancato – è liberamente distribuibile ai soci e non concorre, pertanto, a formare il reddito imponibile della società che ha effettuato la distribuzione. Poiché le riserve di rivalutazione, una volta affrancate, confluiscono tra le riserve di utili, in caso di distribuzione, il socio deve assoggettare a tassazione l’importo percepito secondo le regole ordinariamente previste per la tassazione dei dividendi. Nel caso di cessione a titolo oneroso, di assegnazione ai soci o di destinazione a finalità estranee all’esercizio dell’impresa ovvero al consumo personale o familiare dell’imprenditore dei beni rivalutati in data anteriore a quella di inizio del quarto esercizio successivo a quello nel cui bilancio la rivalutazione è stata eseguita, ai fini della determinazione delle plusvalenze o minusvalenze si ha riguardo al costo del bene prima della rivalutazione.

 

BONUS CONSUMI E TURISMO

Contributo a fondo perduto per tutte le attività commerciali dei centri storici, nelle sole città ad alta vocazione turistica (presenza su base statistica di cittadini stranieri superiore di almeno 5 volte ai residenti nello stesso comune).

 

FONDO PERDUTO RISTORANTI

previsto uno specifico finanziamento per gli esercizi di ristorazione che abbiano subito una perdita di fatturato da marzo a giugno 2020 di almeno il 25% rispetto allo stesso periodo del 2019. Potranno ottenere un contributo a fondo perduto per l’acquisto di prodotti di filiere agricole, alimentari e vitivinicole da materia prima italiana. Il contributo minimo è di 2.500 euro.

 

AGENZIE DI VIAGGIO

È incrementato di 265 milioni di euro per il 2020 il fondo per sostenere agenzie di viaggio, tour operator e guide turistiche.

 

FONDO PERDUTO PROFESSIONISTI

Arrivano i 1000 euro per i professionisti iscritti alle casse di previdenza private per il mese di maggio. L’erogazione sarà automatica per chi già aveva ricevuto il bonus a marzo e aprile e non si dovrà ripresentare la domanda.

 

PROROGA MUTUI IMPRESE 

Proroga per la moratoria sui prestiti e i mutui per le Pmi prevista dal decreto Cura Italia: il termine slitta dal 30 settembre 2020 al 31 gennaio 2021 senza ulteriore richiesta. Chi volesse rinunciare alla proroga deve farne espressa comunicazione al proprio istituto bancario.

 

CASSA INTEGRAZIONE

Il decreto Agosto concede ulteriori settimane di cassa integrazione fruibili nel periodo ricompreso tra il 13 luglio e il 31 dicembre 2020.Le istanze riguarderanno un primo periodo 9 settimane di integrazione salariale cui seguirà la presentazione di una nuova domanda per le ulteriori 9 settimane di integrazione. In quest’ultimo caso è previsto il versamento di un contributo addizionale

 

DECONTRIBUZIONE PER LE ASSUNZIONI STABILI

Fino al 31 dicembre 2020, ai datori di lavoro che assumono a tempo indeterminato, con esclusione dei contratti di apprendistato e dei contratti di lavoro domestico, è riconosciuto l’esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali a loro carico, per un periodo massimo di 6 mesi decorrenti dall’assunzione, nel limite massimo di un 8.060 euro annui, da riparametrare su base mensile. Dall’esonero sono esclusi i lavoratori che abbiano avuto un contratto a tempo indeterminato nei 6 mesi precedenti all’assunzione presso la medesima impresa. L’esonero, cumulabile con altri esoneri o riduzioni, è riconosciuto anche nei casi di trasformazione a tempo indeterminato di un contratto a termine. L’esonero è riconosciuto, sino ad un massimo di tre mesi, per le assunzioni a tempo determinato o con contratto di lavoro stagionale nei settori del turismo e degli stabilimenti termali.

 

DECONTRIBUZIONE PER CHI NON RICORRE ALLA CASSA INTEGRAZIONE

Ai datori di lavoro privati che non richiedono la proroga della CIG e che abbiano già fruito, nei mesi di maggio e giugno 2020, dei trattamenti di integrazione salariale previsti dai precedenti decreti, è riconosciuto l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali a loro carico, per un periodo massimo di 4 mesi, fruibili entro il 31 dicembre 2020, nei limiti di 8060 euro annui. Dal beneficio sono escluse le aziende che non hanno avuto perdite di fatturato nel primo  semestre 2020 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. 

 

INDENNITÀ PER I LAVORATORI DEL TURISMO

Ai lavoratori stagionali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1°gennaio 2019 e il 17 marzo 2020, non titolari di pensione, né di rapporto di lavoro dipendente, né di NASPI, è riconosciuta un’indennità, per giugno e luglio 2020, pari a 600 euro.

La medesima indennità è riconosciuta a lavoratori:

– intermittenti, che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno trenta giornate nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020;

- autonomi che nel periodo compreso tra il 1°gennaio 2019 e il 29 febbraio 2020 siano stati titolari di contratti di collaborazione occasionale, con accredito di almeno un contributo mensile alla Gestione separata;

- incaricati alle vendite a domicilio con reddito annuo 2019 derivante dalle medesime attività superiore ad euro 5.000, titolari di partita IVA attiva e iscritti alla Gestione Separata.

 

DECONTRIBUZIONE SUD

In arrivo un’agevolazione del 30% dei contributi previdenziali per tutte le aziende che operino nel Mezzogiorno, che sarà in vigore dal 1 ottobre al 31 dicembre 2020. Negli anni successivi, previa autorizzazione della Commissione europea, la decontribuzione sarà pari al 30% fino al 2025, al 20% fino al 2027, all 10% fino al 2029. La decontribuzione si applicherà a tutti i rapporti di lavoro preesistenti e di nuova costituzione, anche a termine.

 

PROROGA DEL DIVIETO DI LICENZIAMENTO

Fino al termine al 31 dicembre 2020, ai datori di lavoro che non abbiano integralmente fruito dei trattamenti di integrazione salariale riconducibili all’emergenza epidemiologica da COVID-19 ovvero del nuovo esonero dal versamento dei contributi previdenziali resta precluso l’avvio delle procedure di licenziamento collettivo e per giustificato motivo oggettivo, fatte salve le ipotesi in cui il personale interessato dal recesso, già impiegato nell’appalto, sia riassunto a seguito di subentro di nuovo appaltatore in forza di legge, di contratto collettivo nazionale di lavoro, o di clausola del contratto di appalto. Le preclusioni e le sospensioni non si applicano nelle ipotesi di licenziamenti motivati dalla cessazione definitiva dell’attività dell’impresa, in caso di fallimento.

ALTRE DISPOSIZIONI AGEVOLATIVE

RINVIO NOTIFICA CARTELLE ESATTORIALI

Le cartelle che Agenzia Entrate-Riscossione è pronta a notificare dal prossimo 1° settembre ai contribuenti morosi saranno inviate a imprese e cittadini solo dopo il 15 ottobre 2020. 

 

INCENTIVI AUTO

Incentivi alle auto elettriche, ibride plug-in ed Euro 6 che rientrino in tre fasce di emissione. I contributi statali varieranno così: in caso di rottamazione, 2mila euro per veicoli con emissione tra 0 e 60 g/km di CO2, 1.750 tra 61 e 90 e 1.500 euro tra 91 e 110; senza rottamazione i valori scendono a mille euro fino a 90/km e a 750 euro tra 91 e 110.

 

ACQUISTI CON SISTEMA POS

Il Governo premierà dal 2021 i cittadini che acquistano beni e servizi con moneta elettronica. Sarà “un meccanismo a punti, non di sconti, che possono variare a secondo del numero di transazioni. Potranno beneficiarne tutti i consumatori italiani e consentirà di avere questi rimborsi in tranche semestrali prima delle vacanze estive e poi dell’anno successivo. Nelle intenzioni del governo i “punti” potrebbero cominciare ad essere raccolti già a partire da questo dicembre, cioè nel mese delle spese natalizie. I rimborsi invece, non arriveranno prima del prossimo anno in due momenti distinti, prima dell’estate e prima di fine anno.

 

BONUS BABY SITTER E REM

Stanziate nuove risorse per la concessione del bonus baby sitter e del Reddito di emergenza. Le domande di Rem dovranno essere presentate all’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) entro il 15 ottobre 2020.

CIRCOLARE 10 2020

SINTESI DELLE DISPOSIZIONI CONTENUTE NEL

C.D. “DECRETO RILANCIO” DEL 13.05.2020

AGEVOLAZIONE PER IMPRESE E PROFESSIONISTI

L’indennizzo ai professionisti

Ai professionisti iscritti alle casse di previdenza privatizzate l’indennità di 600 euro sarà erogata anche con riferimento ai mesi di aprile e maggio, dopo la prima tranche riguardante marzo. Contestualmente, però, viene mantenuta l’incompatibilità con la pensione (eccetto i trattamenti di invalidità) e viene introdotta quella relativa ai contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato. Di conseguenza dovrebbero avere via libera ad esempio i professionisti che svolgono attività di insegnamento saltuaria, mentre restano esclusi i percettori di una pensione di reversibilità di vecchiaia o anzianità. A maggio mille euro per i liberi professionisti titolari di partita Iva che hanno perso almeno il 33% del reddito nel secondo bimestre 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019 e ai Co.Co.Co che hanno cessato il rapporto di lavoro. I professionisti che non rientrano in tali parametri possono verificare il diritto a ricevere il contributo a fondo perduto introdotto dal decreto rilancio per i soggetti esercenti attività d’impresa, di lavoro autonomo e di reddito agrario titolari di partita Iva se l’attività non è cessata al 31 marzo e se il fatturato e i corrispettivi di aprile 2020 sono inferiori ai due terzi di quelli di aprile 2019. Infine, autonomi e iscritti alla gestione separata Inps avranno 15 giorni, a partire dall’entrata in vigore del Dl rilancio, per chiedere l’indennità marzo se non l’hanno ancora fatto.

L’indennizzo alle partite Iva per aprile

Ad aprile i 600 euro vanno anche a co.co.co. in gestione separata, artigiani, commercianti, coltivatori diretti, stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali, lavoratori del settore spettacolo, lavoratori agricoli. Ricordiamo che questi lavoratori dovevano avere la partita Iva attiva o una collaborazione in essere alla data del 23 febbraio. A maggio l’indennità sale a mille euro ma viene erogata solo a determinate condizioni:

● i collaboratori devono aver cessato il rapporto di lavoro alla data di entrata in vigore del Dl rilancio e quindi chi è ancora attivo non la percepirà;

● i titolari di partita Iva, ancora attiva all’entrata in vigore del Dl rilancio, devono aver subito una contrazione di almeno il 33% del reddito del secondo bimestre 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019 (questa indennità è incompatibile con il contributo a fondo perduto).

Dunque, a maggio ricevono il contributo i collaboratori non più attivi, mentre lo ottengono le partite Iva che ancora lavorano e non quelle che hanno chiuso. L’erogazione avverrà senza alcuna ulteriore istanza.

Aiuti a fondo perduto

Viene previsto un contributo a fondo perduto introdotto dal decreto rilancio per i soggetti esercenti attività d’impresa, di lavoro autonomo e di reddito agrario titolari di partita Iva se l’attività non è cessata al 31 marzo e se il fatturato e i corrispettivi di aprile 2020 sono inferiori ai due terzi di quelli di aprile 2019. Il contributo, gestito dall’agenzia delle Entrate, varia dal 15 al 25% del fatturato perso in relazione ai ricavi o compensi dell’anno di imposta precedente, ma non può comunque essere inferiore a mille euro per le persone fisiche e a duemila euro per altri soggetti. L’indennizzo è proporzionale alle perdite di fatturato subite ad aprile 2020 rispetto allo stesso mese del 2019, del 20% per i fatturati fino a 400mila euro, del 15% per quelli fra 400mila e un milione e del 10% sopra il milione di euro. L’indennizzo avrà un valore minimo di 1.000 euro per le persone fisiche e di 2mila euro per gli altri soggetti. Il predetto contributo spetta anche in assenza dei requisiti ai soggetti che hanno iniziato l’attività a partire dal 1° gennaio 2019. Al fine di ottenere il contributo a fondo perduto, i soggetti interessati presentano, esclusivamente in via telematica, una istanza all’Agenzia delle entrate, anche da un intermediario, entro sessanta giorni dalla data di avvio della procedura telematica per la presentazione della stessa. Le modalità di effettuazione dell’istanza, il suo contenuto informativo, i termini di presentazione della stessa e ogni altro elemento necessario all’attuazione delle disposizioni in oggetto sono definiti con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate. Il contributo a fondo perduto è corrisposto dall’Agenzia delle entrate mediante accreditamento diretto in conto corrente bancario o postale intestato al soggetto beneficiario. Qualora il contributo sia in tutto o in parte non spettante, anche a seguito del mancato superamento della verifica antimafia, l’Agenzia delle entrate recupera il contributo non spettante, irrogando le sanzioni in misura corrispondente e gli interessi dovuti.

Disposizioni in materia di lavoratori sportivi

Prevede per i mesi di aprile e maggio 2020, un’indennità pari a 600 euro in favore dei lavoratori sportivi impiegati con rapporti di collaborazione.  Detto emolumento non concorre alla formazione del reddito e non è riconosciuto ai percettori di altro reddito da lavoro e del reddito di cittadinanza. Ai soggetti già beneficiari per il mese di marzo 2020, la medesima indennità pari a 600 euro è erogata, senza necessità di ulteriore domanda, anche per i mesi di aprile e maggio 2020. Le mansioni riferibili ai predetti lavoratori possono essere anche molto diversificate, includendo: tecnici, istruttori, atleti, collaboratori amministrativi e gestionali.

Trattamento ordinario di integrazione salariale

I datori di lavoro che nell’anno 2020 sospendono o riducono l’attività lavorativa per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da COVID-19, possono presentare domanda di concessione del trattamento ordinario e in deroga di integrazione salariale o di accesso all’assegno ordinario con causale “emergenza COVID19”, per una durata massima di nove settimane per periodi decorrenti dal 23 febbraio 2020 al 31 agosto 2020, incrementate di ulteriori cinque settimane nel medesimo periodo per i soli datori di lavoro che abbiamo interamente fruito il periodo precedentemente concesso fino alla durata massima di nove settimane. È altresì riconosciuto un eventuale ulteriore periodo di durata massima di quattro settimane di trattamento per periodi decorrenti dal 1 settembre 2020 al 31 ottobre 2020. Per i datori di lavoro dei settori turismo, fiere e congressi e spettacolo, è possibile usufruire delle predette quattro settimane anche per periodi precedenti al 1° settembre. Il termine di presentazione delle domande riferite a periodi di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa che hanno avuto inizio nel periodo ricompreso tra il 23 febbraio 2020 e il 30 aprile 2020 è fissato al 31 maggio 2020.

Durc ancora validi 

Nel decreto trova posto anche il salvataggio dei Durc scaduti dal 31 gennaio al 16 maggio scorso. Con una modifica al decreto Cura Italia i Documenti di regolarità contributiva necessari alle imprese per partecipare alle gare di appalto sono validi fino al 15 giugno 2020.

Licenziamento per giustificato motivo oggettivo

Viene portato a cinque mesi il termine entro il quale sono vietati i licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo e collettivi e sono sospese le procedure dei licenziamenti collettivi e individuali per giustificato motivo oggettivo in corso. Viene inoltre concessa la possibilità al datore di lavoro, che nel periodo dal 23 febbraio 2020 al 17 marzo 2020 abbia proceduto al recesso del contratto di lavoro per giustificato motivo oggettivo, di revocare in ogni tempo il recesso purché contestualmente faccia richiesta del trattamento di cassa integrazione salariale in deroga decorrente dalla data in cui abbia avuto efficacia il licenziamento. In tal caso, il rapporto di lavoro si intende ripristinato senza soluzione di continuità, senza oneri né sanzioni per il datore di lavoro.  

Sorveglianza attiva dei lavoratori del settore privato in quarantena

Il periodo di sorveglianza attiva dei lavoratori del settore privato trascorso in quarantena, fino al 31 luglio 2020, viene equiparato a malattia ai fini del trattamento economico.  

Sicurezza dei lavoratori delle attività produttive e commerciale

Viene imposto ai datori di lavoro di garantire, per lo svolgimento in sicurezza delle attività produttive e commerciale, la sorveglianza sanitaria eccezionale dei lavoratori maggiormente esposti a rischio di contagio in ragione di determinati fattori, derivanti anche da patologia COVID-19. Per quei datori per i quali non è previsto l’obbligo di nominare il medico competente per l’effettuazione della sorveglianza sanitaria, la sorveglianza sanitaria eccezionale può essere richiesta dal datore ai servizi territoriali dell’INAIL che vi provvedono con propri medici del lavoro. Viene statuito poi che l’inidoneità alla mansione non può in ogni caso giustificare il recesso del datore di lavoro dal contratto di lavoro. E’ prevista la promozione da parte dell’INAIL di interventi straordinari destinati alle imprese che abbiano introdotto nei luoghi di lavoro interventi per la riduzione del rischio di contagio attraverso l’acquisto di apparecchiature, attrezzature, dispositivi elettronici per l’isolamento o il distanziamento dei lavoratori e altri strumenti di protezione individuale. Detti interventi sono incompatibili con gli altri benefici, anche di natura fiscale, aventi ad oggetto i medesimi costi ammissibili.

Credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro

Ai soggetti esercenti arti e professioni, agli enti non commerciali, viene riconosciuto un credito di imposta del 60% delle spese sostenute nell’anno 2020 in relazione agli interventi necessari per far rispettare le prescrizioni sanitarie e le misure di contenimento contro la diffusione del virus COVID-19, ivi compresi quelli edilizi necessari per il rifacimento di spogliatoi e mense, per la realizzazione di spazi medici, ingressi e spazi comuni, per l’acquisto di arredi di sicurezza, nonché in relazione agli investimenti in attività innovative, ivi compresi quelli necessari ad investimenti di carattere innovativo quali lo sviluppo o l’acquisto di strumenti e tecnologie necessarie allo svolgimento dell’attività lavorativa e per l’acquisto di apparecchiature per il controllo della temperatura dei dipendenti e degli utenti.  Il credito d’imposta è cumulabile con altre agevolazioni per le medesime spese, comunque nel limite dei costi sostenuti ed è utilizzabile nell’anno 2021 esclusivamente in compensazione. La platea dei soggetti possibili beneficiari del credito d’imposta sono gli operatori con attività aperte al pubblico, tipicamente, bar, ristoranti, alberghi, teatri e cinema.  

Credito d’imposta al 60% per le spese di sanificazione

La disposizione riconosce in favore delle persone fisiche esercenti arti e professioni, degli enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo del settore un credito d’imposta finalizzato a favorire l’adozione delle misure necessarie a contenere e contrastare la diffusione del virus Covid-19. Il credito d’imposta spetta nella misura del 60 per cento delle spese sostenute fino al 31 dicembre 2020, fino all’importo massimo di 60.000 euro e spetta in relazione alle spese relative: a) alla sanificazione degli ambienti nei quali i predetti soggetti svolgono la propria attività lavorativa ed istituzionale e degli strumenti utilizzati nell’ambito di tali attività; b) all’acquisto di dispositivi di protezione individuale, quali mascherine, guanti, visiere e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari, che siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea; c) all’acquisto di prodotti detergenti e disinfettanti; d) all’acquisto e all’installazione di dispositivi di sicurezza diversi da quelli di protezione individuale, quali termometri, termoscanner, tappeti e vaschette decontaminanti e igienizzanti, che siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea; e) all’acquisto e all’installazione di dispositivi atti a garantire la distanza di sicurezza interpersonale, quali barriere e pannelli protettivi. Il credito d’imposta può essere utilizzato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta nel corso del quale è riconosciuto ovvero in compensazione, con modello F24, a decorrere dal giorno successivo a quello di riconoscimento dello stesso.

Bonus affitti del 60% a tutti gli immobili delle imprese e professionisti

Un credito d’imposta del 60% dei canoni di affitto pagati dalle imprese con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni, che hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi ad aprile 2020 di almeno il 50%. Il bonus riguarda tutti i beni ad uso non abitativo e si estende anche agli affitti di azienda con una riduzione al 30% del bonus fiscale. Per gli alberghi il credito è riconosciuto indipendentemente dal la perdita di fatturato subita. Condizione necessaria per fruire del credito d’imposta commisurato all’importo versato nel periodo d’imposta 2020 con riferimento a ciascuno dei mesi di marzo, aprile e maggio è che i soggetti locatari, se esercenti un’attività economica, abbiano subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 50 per cento nel mese di riferimento rispetto allo stesso mese del periodo d’imposta precedente. Il credito d’imposta è utilizzabile nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di sostenimento della spesa ovvero in compensazione successivamente all’avvenuto pagamento dei canoni. Il credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell’imposta regionale sulle attività produttive. 

Esenzioni dall’imposta municipale propria-IMU per il settore turistico e Tosap bloccata fino a ottobre

La disposizione prevede l’abolizione del versamento della prima rata dell’IMU, quota-Stato e quota-Comune in scadenza alla data del 16 giugno 2020 per i possessori di immobili classificati nella categoria catastale D/2, vale a dire gli immobili degli agriturismi, dei villaggi turistici, degli ostelli della gioventù e dei campeggi, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate, a condizione che i possessori degli stessi siano anche gestori delle attività ivi svolte. La norma prevede altresì la stessa agevolazione per gli stabilimenti balneari vale a dire quelli marittimi, lacuali e fluviali nonché per gli stabilimenti termali. Esentati fino al 31 ottobre gli spazi aggiuntivi di occupazione di suolo pubblico necessari agli esercenti di pubblico servizio per rispettare il distanziamento sociale.

Ulteriori misure di sostegno per il settore turistico

Al fine di sostenere le agenzie di viaggio e i tour operator a seguito delle misure di contenimento del COVID-19, nello stato di previsione del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo è istituito un fondo con una dotazione di 25 milioni di euro per l’anno 2020. Con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, sono stabilite le modalità di ripartizione e assegnazione delle risorse agli operatori.

Credito d’imposta per i servizi digitali

Al fine di sostenere l’offerta informativa online in coincidenza con l’emergenza sanitaria, alle imprese editrici di quotidiani e di periodici iscritte al registro degli operatori di comunicazione che occupano almeno un dipendente a tempo indeterminato è riconosciuto un credito d’imposta pari al 30 per cento della spesa effettiva sostenuta nell’anno 2020 per l’acquisizione dei servizi di server, hosting e banda larga per le testate edite in formato digitale.

Bollette più leggere per le Pmi

La presente proposta ha lo scopo di alleviare il peso delle quote fisse delle bollette elettriche in particolare in capo alle piccole attività produttive e commerciali, gravemente colpite su tutto il territorio nazionale dall’emergenza epidemiologica da COVID-19. L’intervento normativo, prevede che l’Autorità ridetermini le tariffe di distribuzione e misura dell’energia elettrica al fine di: a) azzerare le attuali quote fisse indipendenti dalla potenza relative alle tariffe di rete e agli oneri generali per tutti i clienti non domestici alimentati in bassa tensione b)Per i soli clienti non domestici alimentati in bassa tensione con potenza disponibile superiore a 3,3 kW, le tariffe di rete e gli oneri generali saranno rideterminate al fine di ridurre ulteriormente la spesa applicando una potenza “virtuale” fissata convenzionalmente pari a 3 kW, senza che a ciò corrisponda alcuna limitazione ai prelievi da parte dei medesimi clienti. Vale ricordare che la c.d. “quota fissa” delle bollette elettriche è composta dai diversi elementi che non variano in funzione del volume di energia prelevata, e può comprendere, oltre alle tariffe di rete e agli oneri generali, anche componenti fisse a copertura dei costi di commercializzazione della vendita; tali ultime componenti non sono oggetto della disposizione.

Le tasse di marzo, aprile e maggio rinviate al 16 settembre 2020

Scatterà dal prossimo 16 settembre la ripresa dei versamenti delle ritenute, dell’Iva e dei contributi sospesi a marzo, aprile e maggio per le imprese che hanno subito cali di fatturato, rientrano tra le filiere maggiormente colpite. Si potrà pagare in unica soluzione o dilazionando il versamento in quattro rate di pari importo a partire sempre dal mese di settembre. Il decreto però, non si occupa del versamento a saldo delle imposte e dei contributi dovuti per il 2019 e il primo acconto per il 2020, in relazione ai modelli redditi 2020, per l’anno 2019, la cui scadenza resta, al momento, in calendario il 30 giugno 2020, con possibile spostamento al 30 luglio 2020, con lo 0,40% in più. La norma prevede altresì la sospensione dei pagamenti in scadenza nel periodo compreso tra l’entrata in vigore del decreto e il 31 maggio 2020 relativi alle rateazioni in corso delle somme chieste mediante avvisi bonari nonché mediante le comunicazioni degli esiti della liquidazione per i redditi soggetti a tassazione separata. I versamenti potranno essere effettuati in un’unica soluzione entro il 16 settembre 2020 o in quattro rate mensili di pari importo a decorrere da settembre 2020 con scadenza il 16 di ciascun mese. È stata anche spostata in avanti la sospensione dei termini dei versamenti, in scadenza nel periodo dall’8 marzo 2020 al 31 agosto 2020 (prima prevista fino al 31 maggio), derivanti da cartelle emesse dagli agenti della riscossione, e i pagamenti dovuti a seguito di accertamenti esecutivi delle Entrate, avvisi di addebito dell’Inps, atti di accertamento emessi dall’agenzia delle Dogane e atti di accertamento esecutivi emessi dagli enti locali. I versamenti sospesi si dovranno effettuare, senza sanzioni e senza interessi, in unica soluzione entro il 30 settembre 2020.

Proroga atti impositivi di riscossione e versamento

Il decreto rinvia al 2021 la notifica di tutti gli atti impositivi i cui termini di decadenza scadono tra il 9 marzo e il 31 dicembre 2020. Il decreto “Rilancio” prevede in particolare che l’agente della riscossione riprenderà a notificare le cartelle esattoriali a partire dal 1° settembre 2020. Per quanto riguarda gli atti di accertamento o avvisi bonari il Fisco potrà lavorarli entro il 31 dicembre 2020. Per la notifica se ne parlerà nel 2021 a partire dal 1° gennaio ed entro il 31 dicembre del prossimo anno. Inoltre, i piani di dilazione in essere alla data dell’8 marzo 2020 e ai provvedimenti di accoglimento emessi con riferimento alle richieste presentate fino al 31 agosto 2020, la decadenza del debitore dalle rateazioni accordate dall’agente della riscossione e gli altri effetti di tale decadenza previsti dalla legge, si determinano in caso di mancato pagamento di dieci, anziché cinque, rate. Il versamento della c.d. “rottamazione-ter” e del c.d. “saldo e stralcio” in scadenza al 28 febbraio e al 31 marzo 2020 potrà essere eseguito entro il 10 dicembre 2020.  Infine, viene rimossa la preclusione alla possibilità di chiedere la dilazione del pagamento dei debiti inseriti nelle dichiarazioni di adesione alle definizioni agevolate per i quali il richiedente non abbia poi provveduto al pagamento di quanto dovuto.

Stop ai pignoramenti delle somme da parte dell’Agente della riscossione

Nel periodo dall’8 marzo sino al 31 agosto viene sospesa (anche per le verifiche già ad oggi effettuate ma ancora senza conseguenze sul debitore) l’applicazione dell’articolo che impone alle pubbliche amministrazioni e alle società a prevalente partecipazione pubblica, prima di effettuare, a qualunque titolo, il pagamento di un importo superiore a 5mila euro, di verificare se il beneficiario risulti inadempiente a una o più cartelle di pagamento, con conseguente intervento dell’agente della riscossione. Non viene sospesa, invece, la norma che vieta la compensazione orizzontale dei crediti relativi alle imposte erariali in presenza di debiti scaduti, iscritti a ruolo per imposte erariali e relativi accessori di ammontare superiore a 1.500 euro prevedendo una sanzione del 50 per cento.

Stop alla rata Irap per tutti fino a 250 milioni di fatturato

La cancellazione della rata di giugno dell’Irap (saldo e acconto) riguarderà tutte le imprese fino a 250 milioni di fatturato. Rimane fermo l’obbligo di versamento degli acconti per il periodo di imposta 2019.

Memorizzazione e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri

Viene prorogata fino al 1° gennaio 2021 la non applicazione delle sanzioni agli operatori che non sono in grado di dotarsi entro il 1° luglio 2020 di un registratore telematico ovvero di utilizzare la procedura web messa a disposizione dall’Agenzia delle entrate. Resta fermo l’obbligo, per tali soggetti, di emettere scontrini o ricevute fiscali, registrare i corrispettivi e trasmettere telematicamente con cadenza mensile all’Agenzia delle entrate i dati dei corrispettivi giornalieri secondo le regole tecniche previste. La norma introduce un differimento anche dei termini a partire dai quali decorre la lotteria dei corrispettivi.

AGEVOLAZIONI PER LAVORATORI E FAMIGLIE

Specifici congedi per i dipendenti

Vengono previsti specifici congedi per i dipendenti del settore privato, portando a trenta giorni il periodo di cui possono fruire i genitori lavoratori dipendenti per i figli di età non superiore ai 12 anni (per il quale è riconosciuta una indennità pari al 50 per cento della retribuzione) ed estendendo il relativo arco temporale di fruizione sino al 31 luglio 2020.. E’ aumentato il limite massimo complessivo per l’acquisto di servizi di baby sitting (da 600 euro a 1200 euro). La fruizione di detto bonus è incompatibile con la fruizione del bonus asilo nido. 

Colf e badanti, ad aprile e maggio indennità mensile di 500 euro

Ai lavoratori domestici con uno o più contratti di lavoro, alla data del 23 febbraio 2020, per una durata complessiva superiore a 10 ore settimanali è riconosciuta per i mesi di aprile e maggio 2020, un’indennità mensile di 500 euro, per ciascun mese. Come condizioni d’accesso, i lavoratori domestici non devono convivere con il datore di lavoro, né aver beneficiato di altre indennità introdotte dal Dl Cura Italia.

Ecobonus e sismabonus al 110% con sconto in fattura

Superbonus del 110% per i lavori di riqualificazione energetica e antisismica per rilanciare l’attività edilizia. La norma provvede a incrementare al 110% l’aliquota di detrazione spettante a fronte di specifici interventi in ambito di efficienza energetica, riduzione del rischio sismico, installazione di impianti fotovoltaici e installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici, con riferimento alle spese sostenute dal 1°luglio 2020 al 31 dicembre 2021, prevedendo al tempo stesso la fruizione della detrazione in 5 rate di pari importo. La medesima aliquota di detrazione spetta a specifici interventi antisismici sugli edifici, sostenute dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021. Ciò sempreché sia contestualmente stipulata una polizza assicurativa a copertura del rischio di eventi calamitosi. Le disposizioni in oggetto si applicano alle persone fisiche non nell’esercizio di imprese, arti o professioni, ai condomini e a interventi effettuati su edifici unifamiliari non adibiti ad abitazione principale.  

Bonus vacanze fino a 500 euro a famiglia da spendere in Italia

Si riconosce in favore dei nuclei familiari con un reddito ISEE non superiore a 40.000 euro, un credito, relativo al periodo d’imposta 2020, per i pagamenti legati alla fruizione dei servizi offerti in ambito nazionale dalle imprese turistico ricettive dagli agriturismi e dai bed &breakfast, utilizzabile da un solo componente per ciascun nucleo familiare, nella misura massima di 500 euro per ogni nucleo familiare. Il credito previsto decresce con il diminuire dei componenti del nucleo familiare: in ragione di ciò, sarà riconosciuto un credito pari a 300 euro per i nuclei familiari composti da due persone e a 150 euro per quelli composti da una sola persona. La norma prevede che: 1) le spese debbono essere sostenute in un’unica soluzione ed in relazione ai servizi resi da una singola impresa turistico ricettiva ovvero da un singolo agriturismo o da un singolo bed & breakfast; 2) il totale del corrispettivo deve essere documentato da fattura elettronica o documento commerciale, con indicazione del codice fiscale del soggetto che intende fruire del credito; 3) il pagamento del servizio deve essere corrisposto senza l’ausilio, l’intervento o l’intermediazione di soggetti che gestiscono piattaforme o portali telematici diversi da agenzie di viaggio e tour operator.  Il credito è fruibile esclusivamente nella misura dell’80 per cento, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto mentre, il restante 20 per cento è riconosciuto in forma di detrazione d’ imposta in sede di dichiarazione dei redditi da parte dell’avente diritto. Lo sconto sarà rimborsato al fornitore dei servizi sotto forma di credito d’imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione, con facoltà di successive cessioni a terzi, anche diversi dai propri fornitori di beni e servizi, nonché ad istituti di credito o intermediari finanziari.

Reddito d’emergenza

Viene introdotto il Reddito di emergenza dal mese di maggio 2020 (“Rem”), quale misura di sostegno al reddito per i nuclei familiari in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, erogato dall’INPS in due quote ciascuna pari all’ammontare di 400 euro. Le domande per il Rem devono essere presentate entro il termine del mese di giugno 2020.  Il Rem è riconosciuto ai nuclei familiari in possesso di determinati requisiti fra i quali un determinato valore del reddito familiare, del patrimonio mobiliare familiare e dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE). Il Rem non è compatibile con la presenza nel nucleo familiare di componenti che siano, al momento della domanda, titolari di pensione diretta o indiretta ad eccezione dell’assegno ordinario di invalidità; titolari di un rapporto di lavoro dipendente la cui retribuzione lorda sia superiore ad una determinata soglia; percettori di reddito di cittadinanza ovvero di misure aventi finalità analoghe.

Taglio agli abbonamenti Tpl e bonus per l’acquisto di biciclette

Incentivi alla mobilità alternativa con i bonus per l’acquisto di biciclette anche a pedalata assistita o monopattini. Previste inoltre riduzioni tariffarie per gli abbonamenti annuali, ordinari e integrati, per il trasporto pubblico locale a decorrere dal termine delle misure di contenimento.

Rivalutazioni

Il valore dei terreni (sia agricoli sia edificabili) e delle partecipazioni in società non quotate viene rideterminato per i beni posseduti al 1° luglio 2020, pagando un’imposta sostitutiva sul maggior valore che viene attribuito con una perizia

Possibilità di trasferire sei tipi di crediti d’imposta, anche alle banche e agli intermediari finanziari, fino al 31 dicembre 2021

Si prevede, in pratica, che i beneficiari di questi crediti d’imposta – anziché utilizzarli direttamente – potranno cederli ad altri. Anche solo in parte e anche a banche e intermediari finanziari. La cessione potrà avvenire dall’entrata in vigore del decreto Rilancio al 31 dicembre 2021. La norma è «sperimentale» e prevede una circolazione dei  seguenti crediti:
● il tax credit per i negozi locati, previsto dal decreto “cura Italia” (articolo 65 del Dl 18/2020) per il mese di marzo;
● il tax credit per la locazione di immobili a uso non abitativo, previsto dallo stesso decreto Rilancio;
● il credito d’imposta per la sanificazione degli ambienti di lavoro, sempre previsto dal Dl Rilancio;
● il credito d’imposta per l’adeguamento degli abmbienti di lavoro, ancora nel Dl Rilancio;
● il credito d’imposta per i servizi turistico-ricettivi, sempre nello stesso decreto;
● il superbonus del 110% per i lavori di efficientamento energetico, sismabonus, fotovoltico e colonnine di ricarica di veicoli elettrici.