CIRCOLARE 1 2019

LE PRINCIPALI NOVITA’ FISCALI DELLA LEGGE DI BILANCIO 2019 PER IMPRESE E LAVORATORI AUTONOMI

Nuovo regime forfettario (commi 9 – 11) E’ prevista un’unica soglia di ricavi per l’accesso al regime, potranno così usufruirne coloro che nell’anno precedente hanno conseguito ricavi o percepito compensi, ragguagliati ad anno, non superiori a 65.000 Euro. Per il 2019, l’anno di riferimento è, quindi, il 2018, nel quale, per l’accesso al regime, non deve essere stata superata la soglia richiesta di 65.000 euro. Rispetto alla vecchia disciplina del regime forfettario, resta fermo il fatto che non possano accedere allo stesso gli esercenti attività d’impresa, arti o professioni che partecipano, contemporaneamente all’esercizio dell’attività, a: ¤ società di persone, ¤ associazioni, ¤ imprese familiari di cui all’articolo 5 del Testo Unico sulle Imposte sui Redditi (22 dicembre 1986, n. 917). Viene tuttavia introdotto un nuovo limite: modificando l’iniziale idea di escludere dal regime i possessori di partecipazioni in Srl tout court, è stato ora introdotto a riguardo il concetto di Controllo diretto o indiretto; è previsto infatti che non possano fruire del regime agevolato quei soggetti che controllano direttamente o indirettamente società a responsabilità limitata o associazioni in partecipazione, le quali esercitano attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte dagli esercenti attività d’impresa, arti o professioni. Sostanzialmente quindi, il possesso di una quota pari al 10% del Capitale sociale di una Srl potrebbe non essere considerato un ostacolo per l’adesione al regime forfettario che partirà dal 2019. Il nuovo dettato normativo collega tale limite ad un ulteriore requisito in quanto è necessario, per usufruire del regime forfettario, che la S.r.l. in cui si detiene la partecipazione non eserciti attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte dagli esercenti attività d’impresa, arti o professioni. Altra importante modifica introdotta con finalità antielusive, rispetto all’originario regime forfettario, limita le persone fisiche: ¤ la cui attività sia stata esercitata prevalentemente nei confronti di datori di lavoro con i quali sono in corso (2018) rapporti di lavoro, ¤ erano intercorsi rapporti di lavoro nei due precedenti periodi d’imposta, ¤ ovvero svolgano l’attività nei confronti di soggetti direttamente o indirettamente riconducibili ai suddetti datori di lavoro.

Restano invariati i coefficienti di redditività, da applicare all’ammontare dei ricavi e compensi conseguiti, al fine di determinare il reddito imponibile.

CIRCOLARE 6 2018

Fatturazione elettronica: a cosa prestare massima attenzione

  1. I tempi della fatturazione elettronica La fattura deve essere emessa entro 10 giorni dall’effettuazione dell’operazione indicando anche la data di effettuazione della operazione se quest’ultima è precedente l’emissione. La fattura differita non è influenzata dalle nuove regole di fatturazione elettronica: deve essere emessa e trasmessa entro il giorno 15 del mese successivo nel caso di cessione di beni con Ddt.
  2. La consegna dei beni Nel caso di fattura immediata, tale documento può essere emesso e trasmesso entro il termine di 10 giorni, che vengono contati a partire dalla data di consegna o di spedizione dei beni.
  3. Le prestazioni di servizi La fattura deve essere emessa entro 10 giorni dall’effettuazione del pagamento.
  4. Le altre indicazioni in fattura Scendere nel dettaglio delle informazioni che possono comporre il file fattura significa non limitarsi a indicare le informazioni fiscali obbligatorie, ma al contrario comprendere quali dati è utile individuare e movimentare nel tracciato così da soddisfare le esigenze di interesse dei diversi reparti aziendali interessati, da quelli amministrativi e commerciali a quelli dedicati alla logistica. Evidenziare, ad esempio, la presenza di sconti o maggiorazioni e le relative percentuali, così come i dati dell’ordine di acquisto oppure del contratto o della convenzione, i dati della ricezione e del trasporto, comprese le informazioni sui Ddt, i dati delle “lettere d’intento” per gli esportatori abituali, nonché i termini di pagamento rappresentano senza alcun dubbio indicazioni che vanno a tracciare in maniera integrale l’intero flusso attivo dal momento dell’ordine.